Turismo, Garda in flessione: meno presenze in hotel

Dal Trentino, il primo a diffondere i risultati della scorsa stagione estiva, parlano dell'1,1% in meno. Tendenza simile a quella che ci sarà nel bresciano.

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(red.) E’ presto per dire se si tratti di un campanello d’allarme o di un fenomeno previsto, ma il lago di Garda non attira più così tanti turisti. O meglio, lo fa, ma nell’ottica di un mordi e fuggi, con più arrivi e meno presenze. E’ quanto emerge dai primi risultati dell’Apt Garda Trentino, riportati da Bresciaoggi, riferiti ai numeri della stagione estiva del 2018. Quindi, si riducono le presenze di quanti alloggiano sul posto, ma è comunque una flessione ridotta. Di certo è la prima volta, dopo anni di crescita, che si assiste a un fenomeno del genere.

In Trentino si parla di un calo del circa 1,1% ed è probabile che anche sulla sponda bresciana il numero non sia molto diverso. Lo dicono dal Consorzio turistico del Lago di Garda Lombardia guidato da Marco Girardi. La tendenza sembra quella di turisti che affollano il Benaco soprattutto nei settimana, ma non oltre. E questa situazione riguarda da Sirmione fino a Limone. E a dare una sensazione del genere era già stato un quotidiano tedesco parlando di come il Garda avesse ormai espresso le proprie massime potenzialità e il rebus su cosa avrebbe potuto proporre in più.

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