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Acquisti fantasma sul web, sequestro per 72 mln di euro

Diciotto le società che, tra il 2014 e il 2019, frodavano i clienti on line. Fra i beni sequestrati un motoscafo di lusso e una Lamborghini.

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(red.) Si chiama “Doppio click” l’operazione della Guardia di finanza di Cremona che ha posto sotto sequestro i beni riconducibili all’imprenditore della città del Torrazzo, Marco Melega, e ad altri 14 indagati, per un valore di oltre 72milioni di euro.

Erano 18 società che operavano in diverse province (Cremona, Milano, Brescia, Roma, Verona, Trieste, Torino, Bologna, Piacenza) riconducibili all’imprenditore cremonese e, attraverso le quali, tra il 2014 ed il 2019, sono state realizzate frodi fiscali alimentate da false fatturazioni e da indebite compensazioni di imposte.

Tra i beni sequestrati ci sono anche un motoscafo Riva dal valore di alcune centinaia di migliaia di euro e una Lamborghini.  Ma anche 85 immobili, 42 terreni, 28 beni mobili 750 rapporti finanziari di varia natura (conti correnti, fondi pensione, conti deposito, obbligazioni, libretti di risparmio). Le indagini delle Fiamme Gialle hanno fatto emergere beni anche in altri Paesi dell’Unione Europea, come Belgio, Bulgaria, Germania e Svizzera.

Le indagini sono partite da diverse decine di segnalazioni per operazioni sospette riferite a società dell’e-commerce, riconducibili, direttamente ed indirettamente a Melega. In sostanza chi acquistava sul web pagava ma poi non gli veniva consegnato il bene comprato.

E’ così emerso che il gruppo, con diversi prestanome e società cartiere, riciclava i proventi delle migliaia di truffe commesse attraverso la rete. ben 18 le società fasulle messe in piedi dal gruppetto di truffatori, a

Le società fittizie venivano poi messe in liquidazione ed i proventi “riciclati” nell’acquisto di diversi beni di lusso. Oltre 2mila le truffe accertate che hanno fruttato proventi illeciti per 2,4 milioni di euro a fronte di fatture emesse per operazioni inesistenti per 6,5 milioni di euro.

 

 

 

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