Trasporto scolastico, nella Bassa bresciana si prepara la settimana corta
Il progetto, coordinato dall’Hub della Conoscenza, punta a integrare bus e treni. Allo studio un nuovo modello per "liberare" gli studenti dalle lezioni del sabato.
Più informazioni su

Brescia. Con l’avvio del nuovo anno scolastico torna a pieno regime anche la complessa macchina del trasporto pubblico destinato agli studenti della Bassa bresciana.
Migliaia di ragazzi raggiungeranno ogni giorno gli istituti superiori dell’Ambito 10 utilizzando una rete che integra collegamenti su gomma e su ferro e che coinvolge un territorio ampio, con numerose tratte che attraversano anche i confini provinciali.
Il sistema, ormai consolidato, coinvolge gli studenti del Cossali di Orzinuovi, Pascal-Mazzolari di Manerbio, Capirola di Leno-Ghedi, Don Milani di Montichiari e Bonsignori di Remedello, quest’ultimo articolato tra istituto statale, Centro di formazione professionale e Liceo paritario.
Ma proprio l’organizzazione degli spostamenti potrebbe essere destinata a cambiare nei prossimi anni. È infatti in fase di definizione un protocollo per introdurre la settimana scolastica corta, con le lezioni concentrate dal lunedì al venerdì e il sabato libero.
Lo studio di fattibilità è coordinato dall’Hub della Conoscenza e coinvolge l’Agenzia del trasporto pubblico locale, le Province di Brescia, Mantova e Cremona, gli enti locali e le scuole dell’Ambito 10. L’obiettivo è individuare un modello di orari scolastici e di trasporto che permetta di rendere sostenibile l’eventuale passaggio alla settimana di cinque giorni.
Il lavoro è ancora in corso e saranno necessari ulteriori passaggi istituzionali prima di arrivare alla definizione del protocollo. L’eventuale nuova organizzazione, comunque, non riguarderà l’anno scolastico ormai alle porte: il sistema attuale resterà quindi operativo per il 2026-2027.
La sfida sarà soprattutto quella di coordinare gli orari delle lezioni con quelli dei mezzi pubblici, calibrando le corse anche nelle aree di confine e sulle tratte che collegano la Bassa bresciana con le province vicine.
Il progetto nasce dai risultati di uno studio del Politecnico di Milano commissionato dall’Hub della Conoscenza per analizzare la mobilità nell’area compresa tra Orzinuovi e Montichiari, con collegamenti che arrivano fino a Lonato.
L’analisi ha evidenziato una rete di trasporto ancora troppo concentrata sui collegamenti con Brescia e una copertura insufficiente delle tratte tra i comuni del territorio. Da qui è nata l’idea di costruire una strategia condivisa per la mobilità scolastica, capace di rispondere meglio agli spostamenti quotidiani degli studenti.
Il prossimo passaggio sarà quindi trasformare lo studio in un modello operativo condiviso, conciliando le esigenze delle scuole con quelle del trasporto pubblico. Un lavoro che potrebbe diventare decisivo qualora la settimana corta venisse estesa anche agli istituti superiori della Bassa.








Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.