Trasporto pubblico, niente rincari nel Bresciano: biglietti e abbonamenti bloccati anche nel 2026

Terzo anno consecutivo senza aumenti per bus urbani ed extraurbani nella nostra provincia. L'assemblea dei soci dell'Agenzia Tpl azzera la delibera regionale per tutelare le famiglie.

Brescia. Nessun rincaro in vista per chi viaggia in autobus a Brescia e nei Comuni della provincia. Nonostante la delibera della Giunta regionale dello scorso 13 luglio avesse formalmente autorizzato l’adeguamento all’insù dei prezzi, l’assemblea dei soci dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale di Brescia ha deciso di blindare i listini. Biglietti e abbonamenti per le reti urbane ed extraurbane bresciane resteranno congelati per tutto il 2026, segnando il terzo anno consecutivo di tariffe bloccate dopo i provvedimenti analoghi già presi nel 2024 e nel 2025.
La decisione è emersa ufficialmente durante la seduta di lunedì 10 agosto. L’assemblea dei soci, che riunisce la rappresentanza politica degli enti del territorio ed è presieduta da Giancarlo Gentilini, ha visto la partecipazione del vicepresidente della Provincia Fabio Rolfi, del vicesindaco di Brescia Federico Manzoni e dei rappresentanti di diversi Comuni bresciani, tra cui i vicesindaci di Gardone Val Trompia (Claudio Facchini) e Monte Isola (Sergio Turla), e l’assessore Domenico Caldana per Toscolano Maderno. Al tavolo erano presenti anche i membri tecnici del consiglio di amministrazione e il presidente del collegio dei revisori.
Scudo contro l’inflazione, ma ci sono due eccezioni
L’indirizzo strategico approvato dai soci nasce dalla precisa volontà di proteggere il budget delle famiglie bresciane in un contesto economico globale instabile, segnato dalle crisi internazionali e da una costante spinta inflazionistica.
Il blocco delle tariffe riguarderà la quasi totalità dei titoli di viaggio delle linee bus del bacino bresciano. Attenzione però alle eccezioni: l’adeguamento tariffario previsto da Regione Lombardia scatterà regolarmente e in modo diretto soltanto per i titoli integrati ferro-gomma, nello specifico per i biglietti e abbonamenti “Io Viaggio – Trenocittà” e “Io Viaggio Ovunque in Provincia”.
Il conto da 2,2 milioni: chi paga i mancati ricavi?
Se per le tasche dei cittadini la scelta rappresenta una boccata d’ossigeno, l’operazione non è a costo zero per gli enti pubblici. La legge prevede infatti che i mancati ricavi subiti dalle aziende di trasporto a causa del blocco dei prezzi debbano essere comunque garantiti e versati ai gestori del servizio. Per il triennio 2024-2026, la cifra complessiva accumulata ha superato la quota di 2,2 milioni di euro.
I soci hanno quindi approvato una precisa ingegneria finanziaria per coprire il buco. Le compensazioni economiche relative agli anni 2024 e 2025 saranno assunte direttamente e interamente dalle casse della Provincia e del Comune di Brescia. Il conto del 2026 sarà invece sostenuto dall’Agenzia del Tpl, che attingerà alle risorse disponibili nel proprio bilancio, impegnandosi a coprire eventuali quote extra qualora i conteggi definitivi dovessero eccedere i fondi stanziati.
Durante la stessa seduta, l’assemblea ha approvato anche il nuovo Atto d’Obbligo per garantire la continuità e l’affidamento biennale dello specifico servizio di trasporto sulla tratta “Marone-Zone”.
Le voci della politica e dei trasporti
“Evitare rincari che possano allontanare cittadini e famiglie dal servizio è una precisa volontà di investire sull’attrattività del trasporto pubblico”, ha commentato il vicepresidente della Provincia, Fabio Rolfi. “Questo vale soprattutto per una provincia vasta e policentrica come quella bresciana, dove un servizio accessibile e sostenibile è vitale per evitare l’isolamento dei territori periferici”.
Sulla stessa linea il vicesindaco di Brescia, Federico Manzoni, che ha rivendicato lo sforzo di Loggia e Broletto: “Gli enti locali bresciani dimostrano concretamente di credere nel trasporto pubblico investendo risorse significative, che in questo caso evitano gli aumenti e che si aggiungono ai fondi già messi in campo per potenziare i servizi oltre i semplici trasferimenti che ci arrivano dalla Regione”.
Soddisfatto anche il presidente dell’Agenzia Tpl, Giancarlo Gentilini: “Dopo il periodo Covid, grazie ai miglioramenti della qualità e al recupero dell’affidabilità dei bus, assistiamo a un netto incremento delle aspettative dell’utenza su tutto il bacino provinciale. Questo sforzo economico è coerente con la nostra volontà di rafforzare le condizioni di utilizzo del mezzo pubblico”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.