Posata la prima pietra del tram. Castelletti: «Avremo una città migliore»

Alla Fiera di Brescia avviato il cantiere della linea T2 Fiera-Pendolina: 21,7 km di tracciato, 422 milioni di investimento e conclusione prevista nel 2030. Annunciati abbonamenti gratis under 18 da settembre.

Brescia. Alla Fiera di Brescia, lunedì 6 luglio, è stato avviato ufficialmente il cantiere della linea tranviaria T2 Fiera-Pendolina, uno dei principali interventi sulla mobilità cittadina dei prossimi anni.
Il progetto prevede 21,7 chilometri di infrastruttura, un investimento complessivo di 422 milioni di euro e la conclusione dei lavori entro il 2030.
La posa simbolica della prima pietra è stata affidata a un gruppo di bambini con mattoncini Lego, scelta che ha sostituito il tradizionale blocco di cemento per rappresentare l’idea di una città costruita per le nuove generazioni.

tram Brescia posa prima pietra

Il progetto e i lavori La nuova linea si integrerà con la metropolitana automatica e utilizzerà convogli alimentati in parte da linea elettrica e in parte da batterie, con l’obiettivo di ridurre l’impatto urbano e ambientale. Il progetto, inizialmente articolato su due linee, è stato poi concentrato sulla tratta Fiera-Pendolina.
I lavori partiranno dall’area della Fiera, dove sorgeranno il deposito dei mezzi e un parcheggio scambiatore da oltre mille posti. Il cantiere sarà gestito da Cmc, subentrata a Manelli, mentre la fornitura dei tram è affidata a Hitachi Rail e Alstom.

tram Brescia posa prima pietra

Le istituzioni Il vicesindaco Federico Manzoni ha definito il tram «figlio del successo della metropolitana», sottolineando come l’opera inciderà anche sulla trasformazione urbana. «I disagi ci saranno e non potranno essere evitati del tutto, ma ci impegniamo a ridurli il più possibile», ha detto.
Per il presidente di Brescia Mobilità Alessandro Marini si tratta di «un cantiere estremamente complesso», ma anche di «un’opera identitaria». L’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente ha confermato l’impegno della Regione anche sulla futura gestione: «Vogliamo investire affinché i cittadini scelgano sempre di più il trasporto pubblico».
L’assessora regionale al Turismo Debora Massari ha invece sottolineato l’impatto sull’attrattività: «Una mobilità più efficiente significa anche una città più attrattiva».
L’ex sindaco Emilio Del Bono ha richiamato il valore della pianificazione: «Uno dei compiti più importanti della politica è pianificare». Per Del Bono il tram contribuirà a ricucire i quartieri e a migliorare qualità della vita ed equità sociale.
A chiudere la cerimonia è stata la sindaca Laura Castelletti: «Il tram cambierà in meglio la nostra quotidianità. Dal 2030 avremo più tempo, una migliore qualità della vita, dell’aria e dell’ambiente. Non stiamo parlando di un orizzonte lontano, ma di cinque anni».
La sindaca ha ricordato anche le trasformazioni urbane collegate all’opera e ha annunciato una misura sulla mobilità: «Da settembre gli abbonamenti ai mezzi pubblici saranno gratuiti per gli under 18. Quando il tram sarà pronto, troverà una nuova generazione che userà i mezzi non come alternativa ma come abitudine».

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