Trasporto studentesco, Tpl: “Le criticità ci sono, mancano le risorse”

L'Agenzia del trasporto pubblico locale ha ricevuto, nelle prime due settimane dalla ripresa scolastica, un centinaio di segnalazioni. Alcune problematicità risolte, ma resta il nodo del sovraffollamento su alcune tratte.

Brescia. I problemi al trasporto pubblico scolastico ci sono: con il ritorno agli ingressi unici e non più scaglionati si sono verificati le (annose) criticità legate a sovraffollamento dei mezzi, corse saltate o in ritardo.
L’Agenzia del Tpl di Brescia, mercoledì, ha analizzato la situazione: le corse sono state 3mila e una ventina le linee sulle quali si sono riscontrate problematiche. Si tratta, secondo il presidente Giancarlo Gentilini, di un bilancio che può considerarsi «positivo», tenuto conto che le prime settimane di scuola servono anche all’Agenzia a ricalibrare corso ed orari, analizzando i punti deboli emersi.

Resta il fatto, tuttavia, che sulle linee per le quali si sono ripresentati i soliti problemi, soprattutto quelli legati al sovraffollamento, le risorse sono poche e non ci sono possibilità per aumentare corse e capienza.
Al momento, sono un centinaio le lamentele pervenute e che sono state tutte analizzate dall’Agenzia del Trasporto pubblico locale. La maggior parte riguarda i bus strapieni, problema che non è, al momento risolvibile e dunque destinato a rimanere tale per tutto l’anno scolastico.

Altre criticità riguardano la puntualità dei mezzi: L’Agenzia ha stilato un elenco nel quel sono state rilevate 18 situazioni di criticità, alcune risolte, altre in via di definizione.
Le corse che dalla Franciacorta viaggiano verso Iseo verranno ricalibrate con l’anticipo delle corse, già predisposto. Nell’Alto Garda, invece, dove si segnalavano casi di studenti rimasti a piedi, verrà aumentata la capienza dei mezzi.
Sulla Bassa bresciana le difficoltà maggiori, legate alla carenza di linee che non permettono di coprire tutto il territorio, rendendo quindi necessaria la coincidenza con altri mezzi e linee, non sempre “ad incastro”.

Posti insufficienti, ad esempio, sulla Carpenedolo-Montichiari, sulla Lonato-Desenzanoe sulla Lonato-Montichiari, ritardi invece sulla Brescia-Barbariga, mentre sulla Erbusco-Palazzolo e sulla Ostiano-Leno, che servono l’istituto Capirola dovrà essere modificato l’orario della corsa perchè i ragazzi arriverebbero a scuola troppo presto (attorno alle 7,20) .
Un disguido, già risolto, ha riguardato poi la Bedizzole-Montichiari, un tempo gestita da Sia/Arriva, ed ora assegnata ad Apam: Arriva , tuttavia, aveva continuato a vendere gli abbonamenti e così alcuni studenti si sono ritrovati con un titolo di viaggio “sbagliato”.
In alcuni casi gli studenti che lamentavano di essere stati lasciati a terra, è stato verificato che non indossavano le mascherine Ffp2, ancora obbligatorie sui mezzi fino al 30 settembre.

 

 

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