Europa Verde: “Trenord e la Caporetto della sua manutenzione”

Secondo gli ambientalisti le inefficienze hanno portato alla maxi soppressione di 319 treni giovedì scorso. Il caldo e l'età dei mezzi non bastano a giustificare il disastro.

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Brescia. “Nella settimana in cui Trenord ha programmato la cancellazione di 50 treni giornalieri per i consumi anomali delle ruote dei treni (a cui gli impianti di manutenzione non hanno saputo provvedere) si sono aggiunti anche i soliti malfunzionamenti dei sistemi di climatizzazione”, si legge in una nota diffusa da Europa Verde Brescia. “Alla fine hanno portato ad una maxi soppressione di treni di giovedi scorso con 319 treni (il 17% di quelli in circolazione) che ha mandato su tutte le furie i pendolari lombardi. La scarsa formazione del personale e la pessima gestione delle officine rende ingestibile la crisi di Trenord. Nemmeno il piano di soppressioni d’emergenza, l’ingresso di qualche treno nuovo ha evitato anche quest’anno le cancellazioni estive dei treni. Provocando una nuova Caporetto ferroviaria”.
“Il gran caldo o la vetustà dei mezzi non bastano a giustificare la grave situazione di questi giorni”, sostiene Europa Verde, “sotto accusa va messo il sistema di manutenzione dell’azienda e la sua organizzazione dispersiva nella enorme officina di Fiorenza. I dirigenti vengono cambiati troppo frequentemente, i pezzi di ricambio mancano, i turni sono inadeguati, le costosissime manutenzioni delle aziende costruttrici non bastano, e così spesso anche i nuovi treni a due piani si ritrovano con l’ aria condizionata guasta e le ruote usurate. E’ inammissibile che una parte consistente del reparto tornitura delle ruote sia in attività per i treni ad Alta velocità di Italo a scapito dei treni pendolari”.
“Anche la gestione della manutenzione non è quella che ci si attende da un’impresa industriale”, concludono i Verdi bresciani, “ma si avvicina piuttosto a quella dei vecchi carrozzoni pubblici. Oltre che delle Olimpiadi invernali, il presidente della regione Attilio Fontana dovrebbe occuparsi anche di Trenord, e cercare di porre rimedio alle criticità che danneggiano ogni giorno cittadini e pendolari. Mentre la crisi ambientale e sociale è allarmante”.

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