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“Stop ai turni straordinari”, protestano gli autisti di Arriva

I dipendenti lamentano diverse criticità legate alla carenza di organico e, anche, al mancato accredito degli stipendi.

(red.) Cresce il nervosismo per la situazione del trasporto pubblico locale nel Bresciano a seguito dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro. Sul piede di guerra ci sono gli autisti di Arriva, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale extraurbano e che afferisce ai consorzi Brescia Trasporti nord e sud.
In una nota sindacale viene infatti annunciato lo stop ai turni straordinari.
Tra le criticità elencate dalle Rsu, ci sarebbero i “riposi settimanali saltati” per coprire le carenze di organico, ma anche il “mancato accredito degli stipendi”, i “cambi turno senza preavviso”, il “blocco delle ferie e dei permessi 104 e sindacali”.

“Lavorare in questa azienda sta diventando sempre più mortificante per la dignità umana di ciascuno di noi”, scrivono le sigle sindacali portavoce degli addetti. “Stipendi da fame, compensazioni, condizioni usuranti, nastri orari che ci tengono lontani dai nostri affetti dall’alba a dopo cena, in barba al diritto costituzionale di ognuno di “una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” “.
Le richieste di Arriva agli addetti sarebbero dovute, secondo gli scriventi, a “pessime scelte dirigenziali” a cui si è aggiunto “il mancato accredito degli stipendi e il dilettantismo di non averli disposti in tempo a ridosso delle ricorrenze”.

Di conseguenza, le rappresentanze sindacali unite hanno fatto appello “a tutte le lavoratrici ed i lavoratori di attenersi scrupolosamente al proprio turno”. L’azienda si è detta stupita della presa di posizione dei lavoratori “dopo l’incontro tenutosi venerdì tra i sindacati e l’azienda, incontro in cui Arriva Italia ha più volte mostrato apertura verso le richieste avanzate, nonché volontà di dialogo”, confermando di “avere posto in essere tutte le azioni necessarie per il pagamento, nei termini, degli stipendi”.

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