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Venezia-Milano-Parigi, Di Marco (M5S): “Audizione sui licenziamenti di 17 persone”

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(red.) Questo pomeriggio si è svolta in IV Commissione “Attività produttive, istruzione, formazione e occupazione” di Regione Lombardia, l’audizione con i sindacati, i rappresentanti di Gruppo FS e la direzione regionale competente per parlare dei dipendenti della società Chef en Voyage. Si tratta di 17 persone che curavano la ristorazione e l’accoglienza a bordo del treno notturno Venezia-Milano-Parigi effettuato dalla società Thello. Da marzo 2020, a seguito della sospensione del servizio causa Covid, i dipendenti sono stati messi in cassa integrazione ma con la cancellazione definitiva della tratta, a partire dallo scorso luglio, sono stati licenziati.
Dopo l’audizione, in cui è stata confermata la procedura di licenziamento, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Lombardia, Nicola Di Marco, ha comunicato di aver trasmesso un appello al Ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, affinché si attivi per salvare questi posti di lavoro.

“Con l’audizione richiesta oggi dal nostro gruppo – dichiara Di Marco – abbiamo appreso da un lato della disponibilità di Regione Lombardia a svolgere percorsi di ricollocazione per questi lavoratori, dall’altro abbiamo invece acquisito dal gruppo Fs l’impossibilità di introdurre azioni per la tutela dei posti di lavoro. Faccio un appello al Ministro, per chiedergli un impegno nella gestione di questa vicenda. Sarebbe intelligente reimpiegare questi lavoratori nella nuova tratta Milano-Parigi che partirà con una nuova e innovativa veste. Si chiama Trenitalia France, infatti, la nuova controllata di Trenitalia che nasce da Thello, a cui viene affidato il lancio del Frecciarossa in Francia. Considerando che il nuovo operatore intende offrire una serie di servizi a bordo, compreso quello della ristorazione, sarebbe opportuno poter mediare per valutare la possibilità di assorbimento nella nuova società del personale. In questi mesi ho provato a chiedere anche l’aiuto di Regione Lombardia con diversi atti. Nell’ultimo, in risposta a un’interrogazione, la Giunta ha spiegato tutto ciò che è stato fatto, ma gli interventi messi in atto da loro non hanno sortito alcun effetto. Non vorremmo che, in un momento storico così complicato, questa la situazione diventasse apripista di vicende simili, a seguito di rimodulazioni di orari dei servizi ferroviari. Oggi più che mai serve tutelare il più possibile chi ha perso il lavoro durante la pandemia. Continuerò quindi a portare avanti questa battaglia finché si potrà e spero che anche dal Ministero possano mettere in campo azioni di tutela”, conclude Di Marco.

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