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Trasporto pubblico: “Non modificare gli orari delle lezioni”

Tavolo di confronto, in Prefettura, tra Agenzia Tpl, Ust, agenzie di trasporto e sindacati per fare il punto della situazione dopo l'introduzione del Green pass.

(red.) “Non modificare gli orari di ingresso e di uscita delle scuole”. E’ questa la richiesta avanzata dall’Agenzia del Tpl di Brescia e dalle imprese di trasporto pubblico locale all’ufficio scolastico provinciale.

Nella riunione che si è tenuta venerdì 22 ottobre sul trasporto scolastico, coordinata dal Capo di Gabinetto della Prefettura Stefano Simeone, con la partecipazione del Presidente e dei direttori dell’Agenzia Tpl di Brescia, dei direttori delle imprese di trasporto di Brescia e Provincia, del direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, degli Assessori Comunali di Brescia e della Provincia competenti, del Rappresentante di Trenord, delle Organizzazioni Sindacali di categoria e provinciali, è emerso che la situazione del trasporto scolastico, in città e provincia, dopo un inizio faticoso e vincolato anche, dal 15 ottobre, all’entrata in vigore del Green pass, che ha portato alla cancellazione di centinaia di corse di bus e pullman, sta risolvendo le criticità.

Per questo motivo, è stata ribadita la necessità di non modificare gli orari delle lezioni, senza un confronto sulla fattibilità degli stessi. Attualmente, infatti, è prevista una modalità di accesso alle scuole che prevede un primo turno con il 60% degli ingressi ed un 40% sul secondo turno. Una rotazione che permette, in questo modo, a tutti gli studenti, di potere frequentare in presenza le lezioni.

Intanto poi, sul fronte criticità rilevate con l’ingresso del Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro, è stata fatta una comparazione tra il numero di assenti prima e dal 15 ottobre, a seguito della quale la Prefettura ha chiesto all’ Agenzia Tpl di effettuare un monitoraggio settimanale della situazione. E per garantire un servizio efficiente, la stessa Agenzia ha annunciato che, oltre all’aumento dei turni per gli autisti, saranno anche riviste le principali tratte, quelle in cui si registra un numero di passeggeri maggiore.

Per i sindacati presenti al tavolo in Prefettura è necessario rivedere l’aspetto della contribuzione dei conducenti, oltre ad un rafforzamento dell’organico, già sottomisura, e che si è aggravato con l’entrata in vigore della certificazione verde.

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