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Green pass, stop per 5mila camionisti bresciani

Tanti gli autotrasportatori che non hanno potuto effettuare consegne perchè privi del certificato verde. Nessuna restrizione, invece, per gli autisti provenienti dall'estero.

(red.) Nella giornata di applicazione del Green pass obbligatorio per i lavoratori, sono 5mila gli autotrasportatori bresciani che, privi della certificazione verde (o che si sono vaccinati last minute) non hanno potuto accedere alle aziende per scaricare o caricare le merci: consegne saltate e rischio di sanzioni per non avere rispettato il contratto di servizio.

Come paventato alla vigilia del 15 ottobre, il “D-day” dell’entrata in vigore del certificato verde, sono stati migliaia i camionisti rimasti a terra, ma con alcuni distinguo che hanno fatto storcere il naso alle associazioni sindacali. Nel pomeriggio del 14 ottobre 2021, appena poche ore prima dell’entrata in vigore dell’obbligo di certificazione verde Covid-19 (Green Pass), i ministeri della Salute e del Mims (Trasporti) hanno diffuso i chiarimenti sul suo obbligo da parte degli autisti dei veicoli industriali esteri che operano in Italia.

La circolare 37420 (di fatto) esonera tali autisti dall’obbligo del certificato, quindi della vaccinazione o del tampone. Il testo afferma che “per quanto riguarda gli equipaggi dei predetti mezzi di trasporto provenienti dall’estero che non siano in possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 (o di altre certificazioni per vaccinazioni riconosciute dall’Ema o di vaccinazioni riconosciute equivalenti con circolare del ministero della Salute), si precisa che è consentito esclusivamente l’accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci, a condizione che dette operazioni vengano effettuate da altro personale”.

Una soluzione favorevole al mondo dell’industria e del commercio, perché evita un blocco dell’autotrasporto internazionale e quindi delle esportazioni, ma che non è piaciuta agli autotrasportatori italiani, che invece chiedono da tempo che l’obbligo sia esteso anche agli autisti stranieri per evitare distorsioni alla concorrenza. Così come non è gradita ai conducenti italiani che non hanno il Green Pass e che si chiedono perché i loro colleghi stranieri potranno caricare e scaricare mentre loro no, neppure se restano in cabina.

La Federazione autotrasportatori (Fai) di Brescia ha evidenziato che quanto accaduto venerdì nel bresciano, con i camion italiani rimasti fuori dai cancelli delle aziende, è “andata oltre le più nere previsioni”, stigmatizzando le scelte del Governo che avvantaggerebbero, in questo modo, le aziende di autotrasporto straniere.

Il rischio concreto è infatti che le committenze italiane si rivolgano fuori dai confini nazionali per sostituire i camionisti bresciani privi di Green pass, con una danno consistente alle attività di trasporto nazionali.

A rischio ci sono gli approvvigionamenti in tutta Italia, e se a Brescia si è pensato alla creazione di un hub tamponi ad hoc per gli autisti collocato all’Autoparco Brescia esta a Castenedolo, i sindacati di categoria chiedono invece che il Governo ripristini il Protocollo Covid adottato durante la pandemia e che prevedeva, tra l’altro, per l’accesso di fornitori esterni “procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto” e, anche, che “gli autisti dei mezzi di trasporto” rimanessero “a bordo dei propri mezzi” e che “per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico”, il trasportatore si attenesse “alla rigorosa distanza minima di un metro”.

Contestate anche le corsie verdi (“green lanes”), misure che prevedono
che gli autotrasportatori provenienti dall’estero e che non sono in possesso di di certificazioni verdi Covid-19 (o di altre certificazioni  riconosciute
dall’Ema) possano accedere ai settori delle aziende in cui avvengono le operazioni di carico e scarico delle merci, se tali “operazioni vengono effettuate da altro personale”. Una possibilità negata, per ora, ai camionisti italiani.

 

 

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