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Brescia, la metro spinge la “mobilità emissioni zero”

Lo si legge nel report 2021 di Legambiente sulle città italiane "MEZ", ma le criticità su una mobilità sostenibile sono ancora molte.

(red.) Brescia, dopo Milano e Bergamo, è terza tra le città lombarde nella nuova “mobilità emissioni zero” (MEZ), grazie alla principale linea di metropolitana.
Lo si legge nel report di Legambiente, targato settembre 2021, nel quale viene sottolineato anche che “purtroppo nessuna evidenza di importanti piani di elettrificazione di autobus o nuove linee ferroviarie. Contrariamente a Bergamo, scarsa propensione allo sviluppo di nuovi servizi di sharing mobility, a Brescia, a parte il piccolo car sharing di E-vai, non si va oltre ad un dignitoso ma modesto servizio di bike sharing”.

Nella Leonessa viene rimarcato l’ “alto il tasso di motorizzazione, poche le
auto elettriche, meno di Bergamo, appena il doppio della media nazionale” e, collegato a questo dato, risulta “media la dotazione di colonnine e punti di ricarica pubblici per le auto elettriche”, che, secondo Legambiente, “dovrebbe essere di molto potenziata anche solo per sviluppare un buon servizio di sharing mobility elettrica”.

“Alla seconda città della Regione Lombardia”, riferisce il report ambientalista, “è richiesta ben altra ambizione verso una mobilità sostenibile a emissioni zero entro il 2030-2040”.

“A Brescia”, continua la relazione, “oltre all’alto tasso di motorizzazione, si riscontrano pessimi indicatori di inquinamento e relativi costi sociali (oltre 2 mila euro pro capite all’anno) e anche sul numero di incidenti stradali. Oltre alla ZTL e alle isole pedonali in centro, si spera che proseguano le politiche di ridisegno delle strade e dello spazio pubblico urbano: nuove strade a 20 e a 30 all’ora, nuovi percorsi ciclabili (per bici e monopattini) e le zone scolastiche”.

“Contiamo anche”, si augurano l’associazione ambientalista, “in una nuova politica della sosta, più attenta alla consegna delle merci, alle bici e monopattini che, prima possibile, potranno così scendere dai marciapiedi, per posteggiare sulla careggiata”.

 

 

 

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