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Tpl Brescia: i trasporti reggono, qualche problema di sovraffolamento

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(red.) Questa mattina il Presidente Giancarlo Gentilini ha ricevuto i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del TPL di Brescia: ne fanno parte Maria Francesca Tropea, per il Comune di Brescia, Silvia Gares (sindaco del Comune di Paderno Franciacorta) e Davide Comaglio (sindaco del Comune di Gavardo), per la Provincia di Brescia.
All’incontro hanno preso parte anche il Direttore Massimo Lazzarini, Alberto Croce, nella veste di ex Direttore ed attuale consulente a tempo determinato dell’Agenzia del TPL di Brescia, e il Presidente del Collegio Revisori Gianpiero De Toni.
«Si è trattato di un incontro finalizzato a far prendere conoscenza ai membri del CdA della situazione dell’Agenzia del TPL di Brescia, dalla sua costituzione ad oggi e per impostare le prossime fasi che attendono il trasporto pubblico locale del bacino di Brescia – spiega il Presidente Gentilini – l’obiettivo che mi sono posto è quello di confermare all’Agenzia una guida competente e autorevole anche per le sfide future che attendono il TPL bresciano».

 

Tra i diversi argomenti sottoposti all’attenzione ai nuovi consiglieri dal Presidente Giancarlo Gentilini e dal Direttore Massimo Lazzarini anche la questione relativa alle principali criticità riscontrate per quanto riguarda il TPL nelle prime due settimane di scuola. Presentato ai membri del CDA anche il secondo report dei monitoraggi.

Nelle prime due settimane di avvio del nuovo anno scolastico (2021-22), in attuazione delle misure previste nel Piano Operativo definitivo approvato in data 10 settembre 2021 e incentrato sull’utilizzo generalizzato del doppio ingresso degli istituti scolastici.

Alla luce delle disposizioni governative degli ultimi mesi (capienza dei mezzi all’80% dei posti omologati e possibile assenza di DAD nelle scuole) e a seguito dell’attento lavoro di interlocuzione svolto dalla Prefettura di Brescia assieme all’Ufficio Scolastico Territoriale (UST) di Brescia e all’Agenzia del TPL di Brescia, il piano Operativo ha previsto il ricorso al doppio ingresso come modalità standard di effettuazione dei servizi di trasporto scolastico, articolato per ambito scolastico di riferimento. Salvo limitate eccezioni, il doppio ingresso è stato adottato sono state individuate le modalità di coordinamento tra il sistema scolastico e quello dei trasporti descritte nel Piano Prefettizio.
A differenza dello scorso anno, si è dunque dovuta riprogrammare l’offerta di trasporto con complesse operazioni di ridisegno della rete, stante la limitata disponibilità di mezzi aggiuntivi da inserire in programmazione per la carenza di operatori NCC disponibili nel bacino bresciano.
La quasi totalità degli Istituti Scolastici Secondari di Secondo Grado, 96 plessi scolastici con una popolazione scolastica di circa 59.000 studenti, ha dovuto adottare un assetto orario impostato su una differenziazione degli orari di ingresso ed uscita. Va rimarcata, in questa fase, la costante e fattiva collaborazione con l’UST di Brescia che ha fatto da interlocutore principale tra Agenzia ed Istituzioni Scolastiche, e la decisiva azione di convincimento operato dalla Prefettura di Brescia nei confronti degli istituti che, inizialmente, non avevano aderito all’ipotesi di doppio ingresso.

Dopo la prima settimana di avvio della scuola l’UST ha promosso un ulteriore aggiornamento del database degli orari scolastici che ha permesso all’Agenzia del TPL di Brescia di introdurre, di concerto con le aziende di trasporto, le modifiche agli orari e alle corse necessarie per assicurare un ordinato trasporto di tutti gli studenti verso gli istituti. Di grande aiuto si sono rivelati, in questa fase, le interlocuzioni dirette avute dai tecnici dell’Agenzia con i presidi dei singoli istituti per risolvere in maniera efficace le problematiche di ordine locale.

Nel complesso le misure adottate in sede di pianificazione si sono dimostrate efficaci e hanno permesso agli oltre 45.000 studenti che utilizzano i mezzi pubblici per raggiungere gli istituti in maniera ordinata e, seppur non ovunque, relativamente confortevole.

 

SEGNALAZIONI DI DISSERVIZI. In queste prime due settimane sono state raccolte dall’Agenzia le segnalazioni (n. 86 in totale) degli utenti, delle Istituzioni, degli organi di stampa e delle Aziende che svolgono il servizio con varie modalità telefonate, mail, lettere, ecc). L’Agenzia le ha verificate tutte e classificate in base alla tipologia; dal quadro generale emergono tre tipologie di criticità ricorrenti:

Affollamento delle corse, circa il 64% delle segnalazioni;
Mancanza di corsa per l’ingresso/uscita, circa il 25% delle segnalazioni;
Mancata coincidenza tra corse e ritardo, circa il 10% delle segnalazioni.
Scarsità di informazioni sugli orari e limitata efficacia dei call center aziendali, 1% delle segnalazioni
Una parte di queste criticità è stata ulteriormente evidenziata dall’adozione da parte degli Istituti scolastici della programmazione oraria delle lezioni provvisoria, a causa della non completa disponibilità dell’organico dei docenti.

 

SOVRAFFOLLAMENTO DELLE CORSE. La problematica del sovraffollamento delle corse è stata approfondita particolarmente da parte dell’Agenzia che ha richiesto controlli mirati (sulle corse segnalate dagli utenti) alle Aziende ed ha provveduto essa stessa ad effettuare controlli a campione attraverso i suoi ispettori. In nessun caso è emerso il superamento del limite dell’80% dei posti disponibili. A tal proposito va evidenziato che dalle segnalazioni (scritte e soprattutto telefoniche) è emerso che il limite dell’80% è inteso in modo variegato dall’utenza, alcuni lo intendono riferito ai soli posti a sedere, altri ritengono che vada comunque rispettato il distanziamento interpersonale di un metro, altri ritengono che si debbano occupare i soli posti a sedere; risulta difficile rendere chiaro che la capienza massima (indicata dal libretto di circolazione emesso dalla motorizzazione Civile in sede di collaudo) di un autobus di TPL è data dal totale dei posti a sedere ed in piedi -e varia da autobus ad autobus- e pertanto mediamente significa che si raggiunge con l’occupazione di tutti i posti a sedere e di diversi posti in piedi. Ciononostante, l’Agenzia è ben consapevole che alcune condizioni di viaggio sono ben lungi dal livello qualitativo che si vorrebbe offrire ai viaggiatori; purtroppo, le risorse disponibili non permettono, al momento, il raggiungimento di tali standard qualitativi. Sono comunque in corso le attività di studio per ridurre i carichi sulle direttrici di maggiore affollamento.

 

MANCANZA DI CORSE E MANCATE COINCIDENZE. Queste tipologie di disservizi analizzati, fortunatamente riguardanti una percentuale limitata di istituti e interessante qualche centinaio di ragazzi, rispetto alle migliaia che usufruiscono del servizio, hanno avuto la priorità nell’analisi e nella determinazione delle relative soluzioni, poiché rappresentano degli elementi di debolezza intrinseca dell’intero sistema di trasporto.

Sono stati analizzati, pertanto, i problemi specifici per ogni ambito scolastico e sono state identificate e attuate le possibili azioni correttive sul servizio.

Nell’Ambito 6 Brescia e Val Trompia lo scaglionamento su due orari di ingresso/uscita, ipotizzato con una distribuzione piuttosto equa, ha visto importanti sbilanciamenti su alcune fasce orarie; ciò, inevitabilmente, ha contribuito a situazioni di sovraffollamento delle corse e difficoltà nello smistamento dell’utenza sui mezzi; inoltre l’elevato traffico sulle maggiori direttrici di mobilità, in queste prime due settimane, ha avuto importanti ripercussioni sui tempi degli spostamenti (sia per i mezzi pubblici che privati) in ingresso ed uscita dalle principali polarità, generando in alcuni casi ritardi nell’arrivo agli Istituti; nella seconda settimana è stato predisposto l’anticipo della partenza delle corse in direzione Brescia di circa 10-15 minuti.

Nell’Ambito 7 -Garda e Val Sabbia- sono stati rilevati problemi di carico sulla direttrice Val Sabbia – Salò che

sono stati corretti con l’aggiunta di autobus in rafforzo.

Nell’Ambito 8 – Valle Camonica- si è proceduto alla calibrazione di alcuni servizi e all’introduzione di alcuni

autobus più capienti con riferimento alle corse incentrate sul polo scolastico di Breno.

Nell’Ambito 9 -Sebino e Ovest Bresciano- si è verificato un disallineamento tra orari di ingresso ed uscita degli Istituti di Chiari con il servizio programmato che mediante proficue interlocuzioni con la Preside dell’istituto ha portato alla risoluzione del problema; sono state inoltre rilevate richieste di potenziamento delle corse (in termini di posti disponibili) alle quali è stato dato riscontro positivo. Sono ancora aperte interlocuzioni con il Bacino di Bergamo per l’anticipo di alcune corse dirette agli Istituti di Palazzolo sull’Oglio.

Nell’Ambito 10 -Bassa Bresciana- si sono riscontrati i maggiori problemi legati al disallineamento tra servizio programmato ed orari di ingresso/uscita dagli Istituti. In tale situazione l’Agenzia, unitamente alle Aziende, dopo una costante e costruttiva interlocuzione con le Istituzioni Scolastiche, ha proceduto alla riprogrammazione del servizio di TPL che ha coinvolto l’intera Bassa Pianura Bresciana; l’introduzione dei nuovi orari avverrà al termine della prossima settimana, per garantire una corretta informazione all’utenza.

Preme qui segnalare, a livello di metodo, anche situazioni positive, come ad esempio il caso dell’Istituto Einaudi di Chiari, per il quale sussisteva un disallineamento tra orari di ingresso/uscita e orari delle corse degli autobus; in questo caso il lavoro di verifica degli ispettori interni all’Agenzia, di quelli aziendali e una proficua interlocuzione tra l’Agenzia, le Aziende e la Dirigenza scolastica ha permesso di mettere in atto una soluzione molto soddisfacente.

Risolte, o in via di risoluzione, le criticità a livello di sistema, nei prossimi giorni l’Agenzia si concentrerà sulle segnalazioni puntuali dei disservizi relativi a singoli istituti o relazioni al fine di stabilizzare il sistema in maniera definitiva entro il mese di ottobre.

Il dettaglio delle criticità individuate, delle azioni intraprese, e delle soluzioni adottate è indicato nell’allegato

 

SCARSITA’ DI INFORMAZIONI AL PUBBLICO. Un’altra criticità emersa è la difficoltà degli utenti a reperire orari aggiornati e interagire con il call center di qualche azienda. Con la stabilizzazione dei servizi di trasporto gli orari delle corse non dovrebbero subire più variazione nel corso dei prossimi giorni e questo dovrebbe attenuare sensibilmente il problema della inaffidabilità delle informazioni all’utenza. Resta invece assai problematico il mancato adeguamento dei call center aziendali alle effettive richieste. A tal proposito L’Agenzia ha si riserva di intraprendere azioni incisive verso le aziende di trasporto perché sia implementato il servizio e perché sia migliorata la qualità.

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