I Verdi: “Se la sanità lombarda piange, i trasporti pubblici non ridono”

"Come mai l'Agenzia Tpl di Brescia si è fatta trovare impreparata per la riapertura delle scuole di lunedì? Dov'è finito il piano di emergenza?".

(red.) “Mentre le scuole lombarde si sono dimostrate in grado di organizzare una presenza mista a scuola in base alle disposizioni regionali, sorprende che, in una situazione di allarme pandemia in cui tutti i settori sono in allerta da un anno, Brescia si sia fatta trovare impreparata per la riapertura delle scuole di lunedì”, si legge in un comunicato diffuso dai Verdi-Europa Verde Brescia. “La Lombardia è diventata arancione e da lunedì doveva cominciare anche nella provincia di Brescia la didattica in presenza in tutte le sezioni delle scuole medie e al 50% anche per le superiori. Se le scuole medie inferiori saranno aperte, non sarà purtroppo così per le scuole superiori, perché l’Agenzia bresciana del trasporto pubblico locale (Tpl) ha reso noto che non ci sono stati i tempi tecnici per riformulare la programmazione dei 700 autobus necessari e per organizzare i turni degli 800 autisti entro lunedì mattina”.

“Se la sanità lombarda piange, anche i trasporti pubblici non ridono”, proseguono i Verdi. Si fanno trovare ancora una volta impreparati per la riapertura delle scuole. Ci si domanda come mai l’agenzia dei Trasporti, che dice di aver preparato un piano di emergenza da tempo, non abbia saputo garantire un cambio turni del personale, se non per martedì prossimo. Tra l’altro si tratta di servizi di trasporto per una didattica in presenza ridotta al 50% “.

“Suggeriamo di adottare una piattaforma informatica nella quale ogni scuola inserisca i dati degli alunni distinti per residenza, in modo di sapere quanti sono i ragazzi che da una determinata zona devono raggiungere l’istituto scolastico di Brescia o della sua provincia”, concludono i Verdi bresciani. “Così, dalla elaborazione della piattaforma si potrebbero pianificare i servizi di trasporto richiesti dagli studenti. Sulla base delle richieste, le province, i comuni o le agenzie della Mobilità potrebbero finalmente anche noleggiare gli autobus turistici necessari dove i trasporti pubblici di linea (Tpl) o quelli scolastici non possono assicurare il necessario distanziamento”.

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