Brescia Trasporti fa causa a Tpl Brescia: “Ma la Loggia cosa dice?”

Salvatore Fierro, portavoce dei Verdi Europa Verde di Brescia, si chiede come il comune di Brescia intenda agire sulla vicenda.

(red.) “Sarebbe utile sapere se l’azionista di Brescia trasporti (il Comune di Brescia) ha autorizzato la causa  intentata al Tar e persa contro l’Agenzia per il trasporto pubblico locale di Brescia.  Forse i manager di Brescia Trasporti si sono dimenticati che l’Agenzia è controllata al 45% proprio dal Comune di Brescia, un altro 45% dalla Provincia e il rimanente 10% dalla Regione. Oppure il Comune di Brescia, cosa più probabile, ha autorizzato la causa“. E’ quanto dichiara Salvatore Fierro, portavoce dei Verdi Europa Verde di Brescia.

“Se fosse così, c’è da chiedersi quale livello di condivisione ci sia nelle già deficitarie politiche dei trasporti urbani ed extraurbane di Brescia, che dovrebbero essere coordinate dall’agenzia”. La causa del contendere è stata la ripartizione, deliberata dall’Agenzia  il 5 maggio scorso, delle risorse ministeriali per l’acquisto di nuovi autobus. La società ricorrente gestisce il servizio di trasporto pubblico urbano e suburbano del Comune di Brescia. “Da notare che il contratto di servizio di Brescia trasporti  è stato stipulato il 30 giugno 2004 e scaduto nel 2011 con il Comune e che ora subentrata nei rapporti con Brescia trasporti l’Agenzia TPL di Brescia. La delibera dell’agenzia prevede che dei 67,26 milioni di euro disponibili, 42,91 milioni di euro saranno utilizzati a favore del servizio extraurbano (63,8%), e 24,35 milioni di euro saranno utilizzati a favore del servizio urbano (36,2%). L’Agenzia TPL, per la suddivisione dei fondi ministeriali, ha preso in considerazione le quote della percorrenza annua su gomma del 2018, rispettivamente per il servizio extraurbano (67,8%) e per il servizio urbano (32,2%), e l’età media del parco veicoli (10 anni per il servizio extraurbano, 9 anni per il servizio urbano). Già il trasporto su autobus è ai minimi termini essendo stato sacrificato negli ultimi anni (con aumenti tariffari obbligatori per sostenere gli alti costi di gestione del Metrobus soppressione corse pomeridiane, festive e carenza di connessioni)  ora si vuole anche una suddivisione delle risorse ancora a favore dei servizi cittadini. L’attività dell’Agenzia del TPL non ha brillato in questi anni non è stata fatta la gara per l’affidamento dei servizi e manca un vero piano dei trasporti provinciale”.

Secondo Fierro, dunque, prevale la logica Bresciacentrica a scapito di una integrazione dei servizi provinciale. “Particolarmente grave la causa di BS Trasporti in considerazione della pessima situazione dei bus scolastici extraurbani, anche alla luce dell’emergenza Covid 19 per gli autobus alla provincia. Sorprende infine che una società concessionaria in regime di proroga da 9 anni avvii una causa al suo concedente (l’Agenzia TPL): questo spiega che a decidere vogliono essere le aziende e al posto dei soggetti deputati e delegati dalla normativa nazionale e regionale”.

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