Verdi contro l’agenzia del trasporto pubblico: troppe soppressioni

Secondo il partito "l’impatto del coronavirus però non deve trasformarsi nella vendetta dell’auto sul trasporto pubblico".

(red.) La fase 2 è iniziata, ma per il trasporto pubblico locale extraurbano bresciano, il servizio è inferiore addirittura al periodo di Agosto.
“Se per l’area urbana è, infatti, prevista una riduzione dei servizi del 20%”, si legge in una nota stampa dei Verdi Europa Verde di Brescia, “nella vasta area extraurbana le soppressioni vanno oltre il 50%. La domanda cresce molto lentamente, l’utenza ante Covid 19 nel timore di contagi, preferisce spostarsi con la propria automobile. L’impatto del coronavirus però non deve trasformarsi nella vendetta dell’auto sul trasporto pubblico”.
Dalla determina dell’ente programmatore (del 3 maggio), l’agenzia dei trasporti di Brescia, ha facoltà di variare i servizi (frequenze e corse) a loro discrezione. “Ma chi programma il servizio allora? Chi garantisce i servizi minimi di trasporto pubblico? Chi lo paga o chi è pagato per effettuarlo cioè le aziende? Visto che le norme post Covid 19 prevedono che non ci siano decurtazioni di corrispettivo (DL Cura Italia), nonostante i tagli di corse della fase1 ed ora della fase 2, le aziende avranno garantiti gli stessi contributi d’esercizio e in più stanno ricorrendo massicciamente  alla cassa integrazione. La carenza di risorse non può essere un alibi per desertificare i servizi sul  territorio.Nel gruppo Arriva (SAB SIA) la cig vede interessati circa il 40% degli autisti”.
Secondo i Verdi i costi dei servizi sono quindi ripagati anche se gli introiti da bigliettazione si sono ridotti. “Le zone più sofferenti, e con pochissime corse serali e festive, sono oramai ridotte al lumicino, sono la bassa bresciana (Chiari, Orzinuovi), il collegamento tra il basso Sebino con la Valtrompia e la Franciacorta.Niente sarà più come prima alla fine della pandemia, si è detto, ma c’è il rischio che il Trasporto pubblico locale venga ridimensionato, proprio dove c’è bisogno di più trasporto sostenibile perché l’assenza degli studenti non giustifica tutte queste soppressioni!”.

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