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Pendolaria, Brescia-Parma tra le linee peggiori

Rapporto di Legambiente sottolinea anche l'aumento dei passeggeri che in Lombardia si sposta sui convogli. Verso l'Emilia si attendono gli agognati lavori.

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(red.) Nella giornata di ieri, mercoledì 30 gennaio, l’associazione Legambiente ha presentato il rapporto “Pendolaria” del 2018 riferito al rapporto tra i passeggeri e i treni circolanti in tutta Italia. Ed è emerso, con un tono critico da parte del gruppo, come in Lombardia gli investimenti siano diretti sempre di più verso le autostrade nonostante siano aumentati quanti viaggiano sui treni. A partire dalla linea Milano-Brescia-Verona sulla quale si muovono 32 mila pendolari al giorno. Intanto, a proposito di questo percorso e dopo che alcuni passeggeri hanno filmato la presenza di larve sul sedile di un convoglio di Trenord, il Codacons ha deciso di inviare una diffida alla compagnia e manderà un esposto alla procura di Brescia.

“Scene che dimostrano le condizioni con le quali devono convivere i pendolari che usufruiscono giornalmente dei mezzi di trasporto pubblico. Non bastano ritardi, disagi, vetture vecchie e guasti, ma ora si aggiungono pure le condizioni igieniche dei treni. La situazione ha superato ogni limite e necessita di indagini approfondite e verifiche sui mezzi in circolazione sulle linee Trenord. Presenteremo un esposto alla procura e diffideremo Trenord a porre in essere immediati accorgimenti al fine di tutelare i passeggeri”. Tornando al bilancio di “Pendolaria”, tra le 30 linee italiane con il maggiore numero di passeggeri, la metà sono lombarde.

Tuttavia, una delle peggiori resta la Brescia-Parma che anche ieri, mercoledì, non è stata esente dai disservizi a causa di un guasto alla rete. Secondo Legambiente questo tragitto deve avere la priorità nei lavori di elettrificazione, anche perché su 25 tratte lombarde è risultata essere quella meno affidabile e con materiali vecchi di oltre trent’anni. Senza dimenticare l’altro capo del tragitto, l’Emilia-Romagna, che ha portato a numerose proteste tra i passeggeri e al fatto che attualmente solo 3.700 pendolari la percorrono rispetto a un potenziale molto più alto. A livello di investimenti, si parla di circa 30-45 milioni di euro per l’elettrificazione e altri 80 milioni per acquistare dieci nuovi treni.

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