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Metro, bus e treni: così potrà cambiare Brescia

Adottato il piano, che sarà esaminato in Consiglio comunale a febbraio. Metro fino a Concesio, due linee del tram, un bus dedicato, zone 30 e più ciclabili.

(red.) A Brescia e in provincia si progetta la mobilità a lungo raggio, fino al 2036, anno in cui il piano dovrebbe essere pienamente operativo. Lunedì 18 dicembre in commissione dedicata, a palazzo Loggia, è stato presentato il piano urbano di mobilità sostenibile (Pums) che intende “rivoluzionare” il modo di spostarsi verso la città. Infatti, il problema sono i 200 mila veicoli che ogni giorno raggiungono la Loggia, creando traffico e inquinamento. Al contrario, secondo questo progetto, gli utenti dei trasporti pubblici diventeranno 66 milioni all’anno, con il traffico ridotto di un terzo e oltre la metà che si sposterà in bicicletta.

Ma si parla di un piano molto oneroso, da 600 milioni di euro, che Brescia intende finanziare in parte con risorse comunali (190 milioni in vent’anni) e con l’aiuto del ministero dei Trasporti e delle Ferrovie. E in ogni caso sarà esaminato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva a febbraio. Nei dettagli, si prevede di allestire postazioni di BiciMia in tutti i quartieri, potenziare la mobilità elettrica e aumentare la sensibilità dei cittadini. Ma soprattutto sono tre gli elementi ritenuti più importanti: sfruttare le linee regionali dei treni come suburbani per intercettare in città chi arriva da fuori, due linee del tram e prolungare il percorso della metropolitana, a nord, fino a Concesio San Vigilio.

Quest’ultima soluzione permetterebbe di dare un punto di riferimento anche per chi abita in Franciacorta (tramite la provinciale 19) e intende spostarsi verso Brescia. I mezzi suburbani possono garantire corse frequenti lungo sei percorsi tra Iseo e Montichiari, mentre le due linee dei tram saranno una Pendolina-Fiera e l’altra Violino-Sant’Eufemia. Un altro mezzo, invece, collegherà le scuole, San Polo, l’ospedale e la stazione ferroviaria. L’allungamento della metro potrebbe essere attivo dal 2036 e si pensa anche a zone a 30 km orari, 75 km di nuove piste ciclabili e altri 100 esistenti e da riqualificare. Sempre sul fronte del trasporto pubblico, la Regione Lombardia ha assegnato a Brescia 13,3 milioni nell’ambito del Patto regionale. Le risorse saranno piazzate sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo per potenziare i binari, avere corse più frequenti e riqualificare o riaprire alcune stazioni chiuse da tempo.

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