Trenord: Regione investe 1,6 miliardi per il rilancio

Dopo le polemiche delle scorse settimane, il Pirellone in una conferenza stampa spiega quali saranno le mosse a breve: 160 nuovi treni.

(red.)  “Oltre 1,6 miliardi di euro per comprare subito 160 nuovi treni”. E’ questa la ricetta della Regione Lombardia per far svoltare il sistema ferroviario regionale, e calmare i comitati dei pendolari, imbufaliti per ritardi e cancellazioni del servizio un po’ su tutte le tratte gestite da Trenord.

L’annuncio è stato dato dal presidente Roberto Maroni e dagli assessori Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilità) e Massimo Garavaglia (Economia, Crescita e Semplificazione).

INVESTIMENTO PIU’ IMPORTANTE NELLA STORIA DELLA REGIONE. “E’ il provvedimento più importante della storia della Regione Lombardia – ha detto Sorte – e l’emendamento approvato oggi (martedì 11 luglio) in Commissione ci consentirà di attivare subito 3 gare di appalto per comprare almeno 160 treni con i quali rinnoveremo completamente la flotta di Trenord”.

NOI UNICI A NON TAGLIARE. “E’ un emendamento – ha continuato – che stravolge il sistema ferroviario lombardo. Siamo l’unica regione in Italia che non ha tagliato il servizio, che non ha aumentato le tariffe negli ultimi 3 anni e che continua a crescere come numero di utenti. Oggi trasportiamo 730.000 persone, che diventeranno oltre 1 milione entro 5 anni”.

NUOVO PIANO STRAORDINARIO RINNOVO TRENI. I 160 nuovi treni saranno, indicativamente, così ripartiti: il 65% saranno treni suburbani ad alta capacità, a due piani, destinati alle Linee S e al Passante Ferroviario di Milano; il 15% treni regionali a trazione diesel, destinati alle linee non elettrificate della Lombardia (aree di Pavia, Cremona e Brescia); il 20% saranno destinati alle altre linee regionali.

OGGI IN SERVIZIO 350 TRENI. Oggi i treni in servizio in Lombardia sono circa 350, di cui circa la metà è nuova, cioè entrata in servizio dopo il 2007, grazie ai precedenti finanziamenti regionali. La restante metà, quella che si va a sostituire ora, risale al 1975-1990. Si riduce l’età media dei materiali rotabili: era di 25 anni intorno al 2000, è di 18 oggi, arriverà a circa 12 anni intorno al 2025 a conclusione del piano.

LE RISORSE. Il piano vale 1,6 miliardi di euro a disposizione del bilancio regionale. “Se vogliamo fare un confronto – ha continuato Sorte -, dal 2002 a oggi in Lombardia si sono investiti circa 1.500 milioni di euro (1.000 direttamente da Regione, 330 dal gruppo FNM e 170 da Trenitalia), per acquistare circa 190 treni, di cui 180 già in servizio. Il costo medio di un treno è di circa 10 milioni di euro (da circa 6 per i più piccoli a circa 12 per i più grandi)”.

MODALITA’ DI ACQUISTO. Verranno svolte tre nuove gare, una per ciascun modello di treno. I treni acquistati saranno dati in uso all’impresa ferroviaria che svolge i servizi in Lombardia (al momento Trenord). Eventuali ribassi d’asta saranno automaticamente reinvestiti in nuovi treni. La puntualità delle consegne sarà garantita da stringenti capitolati di gara e da apposite penali. I treni saranno forniti “chiavi in mano”.

TEMPISTICHE. Le gare verranno bandite entro il 2017. I tempi di consegna dei primi treni sono di circa 2 anni dalla sottoscrizione dei contratti di fornitura. Successivamente entreranno in servizio circa 2-4 treni/mese.

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