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Brescia, bus urbani: ecco i nuovi percorsi

Dal 12 settembre, novità alle linee 2, 7, 8 e 10. Discusse in Commissione Viabilità anche le ipotesi sulla copertura delle scale delle stazioni metrobus.

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(red.) Un altro passo nel progetto di restyling del percorso pubblico bresciano. Le modifiche sono state illustrate mercoledì 4 settembre alla commissione Viabilità e Metrobus da Claudio Garatti, direttore di Brescia Trasporti, all’attenzione, soprattutto, dall’assessore alla Mobilità, Federico Manzoni.
L’operazione, iniziata il 3 aprile scorso con alcune varianti volte ad armonizzare la rete urbana cittadina con la metropolitana, prosegue. Dal 12 settembre, infatti, saranno introdotti ulteriori aggiustamenti ai percorsi delle linee 2, 7, 8 e 10.
Vediamo cosa succederà nello specifico. Sulla la linea 2 Pendolina-Chiesanuova, verrà leggermente modificato il percorso di ritorno: anziché svoltare da via Solferino su via Ferramola, i bus percorreranno tutta via Solferino, gireranno in via Saffi e proseguiranno su via XX Settembre per arrivare, quindi, in via San Martino. Per quanto riguarda la linea 7 Caino Nave-Roncadelle e  la linea 10 Flero Poncarale-Concesio, la novità riguarda la fermata di Casazza nei pressi della stazione della Metro: la fermata fra le rotatorie di via Conicchio e del Centro Futura farà parte del percorso in direzione nord, mentre per la direzione sud verrà istituita una nuova fermata più vicina alla stazione della metropolitana.  La linea 8 Caionvico-Serle, invece, verrà prolungata fino a Sanpolino. Le corse, inoltre, saranno più che raddoppiate nel tratto Botticino-Sanpolino. L’ultima novità, poi, riguarda la rimodulazione della frequenza delle corse, che seguiranno ora l’orario invernale. I nuovi orari, ha assicurato Garatti, terranno conto anche delle esigenze degli studenti. In seguito all’illustrazione delle modifiche, poi, in Commissione si è parlato anche delle due ipotesi ad oggi disponibili su progettazione preliminare definitiva, che fa capo a Brescia Mobilità e Brescia Infrastrutture, per la copertura delle scale d’ingresso delle stazioni metrobus interrate. A riguardo, Vera Sabatti di Brescia Mobilità ha dichiarato che la priorità sarà data alle stazioni con scale mobili esterne.
La prima soluzione discussa, un portale con una copertura che segue l’inclinazione della scala chiuso da una serranda, verrebbe a costare fra 1milione e 600mila euro e 1milione e 900mila euro. Il costo stimato per la seconda ipotesi, una copertura mobile che si apre di giorno e si chiude di notte, invece, si aggirerebbe intorno ai 2 milioni 400mila euro.

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