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Incidente Verolanuova, l’addio a Greta e Matteo

Sono fissati per questo lunedì a Cremona i funerali dei due fratellini spirati nel tragico frontale avvenuto la sera di mercoledì 20 agosto.

(red.) E’ il giorno del silenzio, delle lacrime e delle preghiere per Greta e Matteo Facchinelli, e anche per Bogdan Vasilache, le tre giovani vite spezzate (rispettivamente 11, 5 e 19 anni) nel drammatico incidente avvenuto la sera del 20 agosto a Verolanuova (Brescia).
I funerali per i fratellini cremonesi sono fissati per questo lunedì 25 agosto alle 10 nella chiesta di San Pietro Po a Cremona, dove i piccoli vivevano col padre, Dorino Roberto, 44 anni, ferito nel tremendo frontale e tuttora ricoverato all’ospedale di Manerbio dove ha subìto un intervento chirurgico al torace, e con la mamma Laura.
I bambini frequentavano anche Bassano Bresciano, dove vivono i nonni. L’ultimo pomeriggio Greta e Matteo l’avevano trascorso proprio da loro. Per facilitare la partecipazione alle esequie dei due fratellini, da Bassano è stato organizzato un servizio di pullman per raggiungere Cremona e partecipare ai funerali. Nel pomeriggio, alle 15,30 alla chiesa parrocchiale di piazza Vittorio Veneto a Corte dei Cortesi, nel Cremonese, avrà luogo la cerimonia funebre per Bodgan Vasilache, il 19enne romeno al volante della Golf che ha provocato il frontale.
Secondo quanto ricostruito, l’auto dello straniero avrebbe invaso la corsia opposta di marcia (per cause ancora da stabilire) entrando in collisione con l’Audi su cui viaggiavano il papà con i due bambini. Matteo, 11 anni, è spirato sul colpo, così come il 19enne alla guida della Golf, mentre la piccola Greta è morta dopo alcune ore dal ricovero e dopo un delicato e disperato intervento chirurgico effettuato all’opedale di Bergamo.
Sulla vicenda si è scatenata una furiosa polemica, alimentata dalle parole dell’assessore regionale Viviana Beccalossi,  la quale, su Facebook, ha scritto un messaggio nel quale afferma di non essere affatto dispiaciuta per la morte di un «rumeno ubriaco e assassino». Tuttavia, al momento, l’inchiesta aperta dalla procura non ha ancora accertato se il ragazzo, diplomato alla scuola edile ed in cerca di un lavoro, stesse guidando sotto l’effetto di alcol o droghe.

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