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Monossido, intossicate due famiglie di immigrati

Gli episodi si sono verificati a Mazzano e a Gorzone di Darfo. A causare malesseri e capogiri rispettivamente un braciere a legna e un fornello a gas.

(red.) Il monossido è all’origine di due tragedie sfiorate nel Bresciano.
Il primo episodio si è verificato la notte di lunedì a Mazzano, nell’abitazione occupata da una famiglia di origini marocchine, padre, madre, due figli minorenni ed un cugino. Il nucleo, per scaldarsi, aveva deciso di accendere un braciere alegna, in una stanza priva di cappa fumaria. L’ambiente si è così saturato di monossido e per i cinque occupanti l’immobile, colti da malore, sono stati necessarii il ricovero ed il trattamento in camere iperbarica alla clinica Città di Brescia.
Un altro analogo incidente si è verificato nella notte tra lunedì e martedì invece a Gorzone di Darfo. Anche in questo caso, a rimanere intossicate dalle esalazioni, due persone di origine straniera.
Si tratta di due donne nigeriane di 27 e 30 anni, che hanno accusato malesseri e capogiri e che sono state soccorse dal personale del 118. Secondo i rilievi effettuati dai vigili del fuoco, a causare la fuoriuscita di monossido un fornello per uso alimentare presente nell’abitazione di via Buonarroti
Le due donna sono state soccorse e portate al pronto soccorso di Esine e all’ospedale Santa Maria Assunta di Pisogne.

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