‘Per…corri la pace 2026’ da Parigi a Bruxelles con le Acli bresciane per un’Europa di pace

Un viaggio lungo 542 chilometri. Cinque tappe. Due ruote, passi e un messaggio di pace da portare fino al cuore dell’Europa.

Brescia. Dal 5 al 9 settembre torna “Per…corri la pace”, il progetto promosso dalle Acli bresciane e da US-Acli, giunto alla sua sedicesima edizione.
Saranno 114 i partecipanti: 86 in bicicletta, 13 a piedi e il resto impegnato nello staff. Partiranno da Parigi e raggiungeranno Bruxelles, dove consegneranno alle istituzioni europee il loro appello per la pace.
Non sarà soltanto una sfida sportiva. Sarà un percorso attraverso luoghi che raccontano la storia dell’Europa e le sue ferite. A Parigi sono previsti incontri e momenti di confronto. A Compiègne, città legata a trattati e armistizi, si parlerà del valore del dialogo come strumento per prevenire i conflitti. A Ypres, nei celebri campi di Fiandra, il viaggio si fermerà a ricordare le vittime delle guerre mondiali. Poi Bruges, con la storia dei beghinaggi e delle Mamas belghe. E, lungo la strada verso Bruxelles, il ricordo della tragedia di Marcinelle, dove persero la vita 262 minatori, 136 dei quali italiani.

Don Fabio Corazzina. Stefania Romano. Andrea Franchini

Per…corri la pace

Il viaggio incontrerà anche alcuni dei luoghi più iconici del ciclismo europeo: il pavé del Carrefour de l’Arbre, il velodromo di Roubaix e le dure salite delle Fiandre, dall’Oude Kwaremont al Koppenberg. Ma la velocità non sarà il punto. A guidare il gruppo sarà lo stile che da sempre caratterizza l’iniziativa: “lentius, profundius, suavius”. Più lentamente, più in profondità, con maggiore dolcezza. Perché correre e pedalare, in questo caso, significa soprattutto incontrare persone, ascoltare storie, conoscere territori e costruire relazioni.

” In un’Europa attraversata da guerre, paure e nuove divisioni,  scrivono le Acli brescianeil messaggio di Per…corri la pace acquista ancora più forza. La pace non viene indicata come un’idea astratta o lontana. È un obiettivo da perseguire ogni giorno. È responsabilità. È dialogo. È la scelta di stare insieme anche quando non si è d’accordo. Ed è anche il significato più profondo dello sport secondo US-Acli: non vincere a tutti i costi, ma trasformare il movimento, la fatica e la condivisione in strumenti di educazione e di crescita. Da Parigi a Bruxelles, il viaggio sarà lungo. Ma la direzione è una sola: la pace”.

Info US Acli Provinciale Brescia aps. Tel. 030.2294012 andrea.franchini@acli.it

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.