Tagli ai fondi per le strade provinciali, Moraschini: “Meno 3 milioni, colpo durissimo per i territori”
Il presidente denuncia la riduzione del 70% dei fondi che per il Bresciano significa passare dai 4,2 milioni di euro inizialmente a disposizione a 1,2 milioni. Una mannaia che cancella il 70% dei fondi destinati alla gestione delle strade. “A rischio la sicurezza dei cittadini e la continuità dei cantieri già avviati. Serve un immediato ripristino delle risorse”.
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Brescia. In una nota stampa Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia vino a Fratelli d’Italia, stigmatizza i tagli ai fondi per la manutenzione delle strade provinciali previsti dalla Legge di Bilancio e confermati dal governo con il Decreto Milleproroghe: “Il taglio del 70% ai fondi per la manutenzione straordinaria della rete viaria provinciale, operato dal governo con la Legge di Bilancio e confermato dal Decreto Milleproroghe, è un colpo durissimo per i territori e in particolare per la Provincia di Brescia”, spiega Moraschini. “Gestiamo direttamente circa 2000 chilometri di strade provinciali, in un territorio tra i più vasti e complessi d’Italia: dalle valli alpine della Val Camonica, Val Trompia e Valle Sabbia, alla pianura della Bassa Bresciana, fino ai grandi laghi di Garda, Iseo e Idro”.
La nota prosegue: “Una conformazione che rende ogni intervento infrastrutturale più articolato, delicato e oneroso. Garantire la sicurezza della viabilità in un territorio così articolato non è un compito marginale, ma un dovere istituzionale imprescindibile. Nel solo biennio 2025-2026, sono stati sottratti 385 milioni su 550 milioni già assegnati alle Province. Per Brescia significa passare da 4,2 milioni a soli 1,2 milioni di euro all’anno: un taglio del 70%, che incide su risorse già assegnate, compromettendo cantieri già progettati o in corso”.
“È una scelta gravissima”, chiarisce Moraschini, “che mette a rischio diretto l’incolumità delle persone e la continuità amministrativa. Dal 2025 al 2036 i tagli ammonteranno a 1,7 miliardi complessivi a livello nazionale“.
“È necessario il ripristino immediato dei 385 milioni, e una nuova consapevolezza: le Province non sono enti di serie B. Se ci si affida a noi per garantire funzioni essenziali, allora ci si deve mettere nelle condizioni di svolgerle”, conclude il presidente della Provincia di Brescia.








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