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Berlinghieri (Pd): “Bando Bellezz@: un ritorno al futuro per i luoghi dimenticati”

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(red.) Con l’approvazione dell’emendamento Pd al decreto Semplificazioni si torna a dare vita al progetto “Bellezz@ – recuperiamo i luoghi dimenticati” che ha dato opportunità ed aspettative, finora non tutte realizzate anche per dubbi interpretativi che il bando originale portava con sé. Dei 271 interventi selezionati su cui erano stati allocati 150 milioni, infatti, solo 22 progetti per 16,8 milioni di euro hanno visto la conclusione dell’iter.
Alcuni dei progetti vedevano come oggetto di recupero, beni di proprietà non comunale o non statale, ma patrimoni di proprietà di altri enti, anche di natura
privata ma che potevano diventare “bene comune” per tutti, grazie alla loro riqualificazione e finalità culturale o sociale.
Per questa ragione alcuni comuni hanno sottoscritto convenzioni con questi enti, per locazioni o comodato d’uso, ritenute però un “limite” perché non espressamente dichiarate nelle condizioni del bando originale.

“Oggi si sgombrano così questi inceppi amministrativi”, fa sapere con una nota la parlamentare del Pd Marina Berlinghieri. “Avevamo il dovere di dare risposta ai tanti sindaci che da 5 anni attendono tra passaggi di carte e interlocuzioni varie, di poter dar vita a progetti di recupero, riconversione e di fruizione delle bellezze dimenticate e di preziosi progetti culturali e sociali. Nel bresciano sono diversi i progetti interessati dal bando; tra i principali il recupero del teatro parrocchiale di Pisogne, il viaggio tra i monti e le acque di Leonardo a Breno, il santuario della Madonna del Corno di Provaglio d’Iseo e il teatro comunale di Borgosatollo”.

“Ci tengo a ringraziare il gruppo del Partito Democratico, la capogruppo della commissione Ambiente Stefania Pezzopane (Pd) e il relatore Roberto Morassut (Pd)”, continua Berlinghieri, ” per aver ben compreso l’importanza di questa battaglia, piccola ma sostanziale ed indispensabile in una discussione complessa come il Dl Semplificazioni, fondamentale per la buona riuscita del PNRR. Non saremmo riusciti ad ottenere il risultato senza il particolare supporto soprattutto della Presidenza del consiglio e del ministro Dario Franceschini. Non abbiamo mai mollato la presa e ora dovremo attendere la conversione del testo finale con il passaggio in aula alla Camera e poi al Senato. Ma siamo contenti di aver preso a cuore le istanze del territorio e di aver contribuito al futuro e allo sviluppo delle nostre comunità”.

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