Ospitaletto, c’è la firma: 900 posti di lavoro dal nuovo polo Esselunga

Ieri la firma sulla convenzione urbanistica. Il paese guadagnerà in bonifica, impianti sportivi e un nuovo parco.

(red.) Da ieri, mercoledì 24 giugno, si può dire che finalmente potrà iniziare l’operazione con cui Esselunga costruirà un polo logistico negli spazi della vecchia acciaieria Stefana di Ospitaletto, nel bresciano. Proprio ieri, infatti, il Comune attraverso il sindaco Giovanni Battista Sarnico e l’azienda hanno firmato una convenzione urbanistica che sblocca una serie di procedure. A partire dalla bonifica necessaria dopo le possibili contaminazioni dovute al lavoro nella vecchia acciaieria. Su questo fronte, le analisi entrate a far parte del piano di caratterizzazione hanno indicato anche la presenza di cromo esavalente in esubero.

In ogni caso, l’idea è di dividere il grande spazio da bonificare in più lotti. Sul fronte del piano di Esselunga, si parla di una struttura da 300 mila metri quadrati su un’area da 900 mila e con un investimento da parte dell’azienda di 350 milioni di euro. Il risultato sarà un intervento di rigenerazione urbana per il quale si attende anche la valutazione d’impatto ambientale dalla Regione Lombardia e con cui dare il via libera. Una convenzione che consente al Comune di Ospitaletto di ricevere diversi benefici. Quindi, la bonifica del sito che sarà sostenuta dal privato, 5 milioni di euro in anticipo per realizzare il palazzetto dello sport e sistemare altri impianti sportivi, un nuovo parco pubblico attrezzato da 220 mila metri quadrati e la possibilità di far occupare nei cantieri e nel futuro polo logistico le imprese e addetti locali, anche della vecchia Stefana.

Senza dimenticare che il polo sarà in grado di impiegare a regime fino a 900 posti di lavoro, oltre a 28 milioni di euro nel valore di opere e oneri di urbanizzazione. La firma sulla convenzione libera anche altri 2,5 milioni di euro ai Comuni confinanti di Cazzago San Martino, Travagliato – un milione ciascuno – e Castegnato con 500 mila euro per mettere in campo le compensazioni. Tanto che i tre enti locali hanno annunciato di ritirare i ricorsi al Tar.

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