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Frana Sonico, ora partono i lavori nella Val Malga

Dopo il sopralluogo di mercoledì, si pulisce la carreggiata principale e mette in sicurezza la zona dopo l'evento di martedì che ha spaventato i presenti.

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(red.) Tra la serata di giovedì 5 e la mattina di venerdì 6 luglio la zona della Val Malga a Sonico, in alta Valcamonica, nel bresciano, dovrebbe tornare percorribile dopo la frana che si era abbattuta martedì intorno alle 17,30. Quella di mercoledì 5 è stata una giornata dedicata ai sopralluoghi da parte del geologo e dei tecnici del Comune, della Regione Lombardia e della Comunità montana che hanno verificato la situazione. Dai momenti successivi all’evento franoso, infatti, cinque rifugi, alcune baite e le auto lasciate dagli escursionisti per mettersi in salvo risultano isolate.

E’ stato comunque notato che la carreggiata principale non presenta problemi dopo che il torrente Val Rossa ha scaricato 500 metri cubi di detriti finiti in parte sulla strada, ma anche scivolati attraverso la galleria artificiale che era stata costruita dopo l’alluvione in queste zone del 1987. I lavori di ripristino partono già giovedì tra la pulizia della strada, la rimozione del materiale pericolante e la messa in sicurezza del versante a monte. Quindi, nell’arco di poche ore la zona potrà tornare ad essere percorsa, a partire da quanti potranno recuperare i loro mezzi abbandonati.

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