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Scorm, il modello universale per i contenuti e-learning

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    (red.) Fino a qualche anno fa i contenuti potevano essere condivisi solo su una singola piattaforma. Oggi, invece, è stato adottato un modello “universale” di riferimento: SCORM (Shareable Content Object Reference Model), che consente di organizzare al meglio l’offerta formativa e didattica.

    Mentre prima infatti il contenuto di una piattaforma non era adattabile su un altro portale, con conseguente perdita dei materiali e spreco di denaro investito nella loro creazione, ora con SCORM vengono definiti i requisiti tecnici per far sì che i corsi possano funzionare su qualunque piattaforma, cioè viene dettagliatamente descritta la struttura del corso online e dei principi alla base dell’interazione con i vari LMS.

    Il protocollo SCORM

    SCORM, dunque, è un insieme di protocolli e standard che rendono un determinato contenuto formativo riutilizzabile, catalogabile e tracciabile nei vari ambienti o piattaforme LMS per la formazione. Vengono infatti precisati anche i metadati per descrivere il contenuto e le sue funzionalità sulla piattaforma che lo ospita, così da essere indicizzato e catalogato nel sistema di ricerca o libreria formativa.

    È necessario perciò che venga implementato un protocollo di comunicazione, tramite Javascript, al fine di “dialogare” con l’ambiente ospitante ed inviare informazioni di tracciamento (come le visualizzazioni, la durata media di lettura etc.) ed ottenerne dati precisi, come il nome dell’utente che sta fruendo del corso o un suo identificativo nel sistema. Queste caratteristiche vengono poi rese funzionanti indipendentemente dal tipo di piattaforma LMS (Learning management system) che ospiterà il contenuto.

    Cosa contiene lo SCORM

    In pratica lo SCORM è un archivio ZIP contenente, oltre al contenuto formativo da erogare, un file che ne descrive i contenuti, la struttura, i prerequisiti e requisiti e logiche di roll-up.

    Tramite SCORM è possibile comunicare con l’ambiente che ospita il contenuto e prendere visione di:

    • Numero di tentativi di accesso o accessi effettuati;
    • Tempo di permanenza di ogni sessione di accesso;
    • Bookmark di avanzamento all’interno del corso;
    • Stato di completamento della visione

     

    Non solo, nel caso di un quiz è anche possibile poter verificare se il test sia stato o meno superato, con quanti tentativi, con quale punteggio, a quali domande è stata data una risposta o se ci siano eventuali commenti dell’utente. È, altresì, possibile registrare delle note di ambiente, come la lingua scelta, la velocità delle slide o del filmato, la presenza di sottotitoli, il volume dell’audio. In altri casi, specie negli SCORM più complessi, si possono anche strutturare dei percorsi che misurino il valore di contenuti in base alla percentuale di raggiungimento di un determinato obiettivo (roll-up strategies).

    5 vantaggi del formato SCORM

    Con il formato SCORM si ottengono principalmente 5 vantaggi:

    • Tutte le piattaforme LMS sono compatibili con un corso SCORM;
    • Si può salvare il progresso di ogni percorso. Cioè avviene il salvataggio delle fasi di studio di ogni studente;
    • È possibile verificare i progressi degli studenti visualizzando lo stato del corso (ad esempio se il corso sia stato o meno completato);
    • Si ha una chiara struttura del corso con possibilità di muoversi facilmente tra le varie sezioni. Per esempio, finché non viene effettuato un test finale non è possibile concludere un corso;
    • Si ha un percorso modulato, cioè i contenuti formativi vengono suddivisi in moduli o unità separate, che a loro volta possono essere usate in altri corsi all’interno della piattaforma LMS.

    In conclusione, grazie al pacchetto SCORM non ci saranno più problemi di compatibilità a livello di contenuti anche in caso di trasferimento da una piattaforma all’altra, proprio perché il formato SCORM è progettato per essere universalmente riconosciuto da LMS in LMS, rendendo così la fruizione molto più semplice.

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