Renato Borsoni, una mostra diffusa racconta il fondatore del Ctb

Dal 3 ottobre due esposizioni tra Moca e Salone Cavallerizza. Oltre 500 materiali per ripercorrere il lavoro e le intuizioni del regista e grafico bresciano.

Brescia. Due sedi, oltre 500 materiali e un unico grande racconto: quello di Renato Borsoni, fondatore e primo direttore del Centro Teatrale Bresciano, a cento anni dalla nascita.
Sabato 3 ottobre prende il via la mostra diffusa che il Ctb dedica alla figura che ha segnato profondamente la vita culturale e teatrale della città nella seconda metà del Novecento.
Il progetto, curato dal Centro Studi del Ctb in collaborazione con la famiglia Borsoni e il Comune di Brescia, si sviluppa attraverso due esposizioni complementari: “Progetti. Mostra/allestimento tra utopie e rivoluzioni di un teatro libero”, ospitata a MO.CA. fino al 15 novembre, e “Sguardi. Immagini, documenti, provocazioni in un teatro di pensiero”, al Salone Cavallerizza fino all’8 novembre.

mostra Renato Borsoni

L’inaugurazione ufficiale è in programma alle 11 a Moca con la partecipazione della sindaca Laura Castelletti, della presidente del Ctb Camilla Baresani, del direttore Gian Mario Bandera, dell’ex presidente del Ctb Tino Bino, del responsabile del Centro Studi Andrea Cora e dei figli di Borsoni, Camilla e Corrado.

mostra Renato Borsoni

La giornata proseguirà nell’ambito della Notte della Cultura. Alle 17.30 è prevista una visita guidata alla mostra di Moca con Andrea Cora e Ilaria Bignotti. Alle 18.30, al Salone Cavallerizza, spazio invece a un happening teatrale e musicale con l’attrice Giuseppina Turra e il trombettista Fulvio Sigurtà. Gli appuntamenti del 3 ottobre sono a ingresso libero.

mostra Renato Borsoni

Al Moca, “Progetti” ricostruisce il percorso culturale e grafico di Borsoni, mettendo in evidenza il rapporto tra comunicazione visiva e teatro. Manifesti, materiali editoriali, fotografie e progetti raccontano il lavoro grafico e pubblicitario, ma anche alcune delle principali direttrici della sua esperienza teatrale: dal teatro-documento al rapporto con la storia e la memoria del territorio, dalla rilettura dei classici al recupero del teatro romano, fino ai progetti legati a Manzoni. Una sezione è dedicata al rapporto professionale con lo scenografo Maurizio Balò.

mostra Renato Borsoni

Al Salone Cavallerizza, “Sguardi” propone invece un percorso prevalentemente fotografico articolato in 19 sezioni. Le immagini e la documentazione della stampa locale e nazionale ripercorrono la lunga esperienza di Borsoni, dalle prime attività nelle Marche alle vicende della Compagnia della Loggetta e del Centro Teatrale Bresciano, fino alla stagione al Teatro Metastasio di Prato. Fotografie, scritti, articoli e interviste restituiscono le diverse fasi della sua attività come interprete, scenografo, regista e soprattutto ideatore, organizzatore e direttore di esperienze teatrali.

mostra Renato Borsoni

Il progetto mette in mostra per la prima volta un patrimonio di oltre 500 materiali messi a disposizione dal Centro Studi del Ctb e dalla famiglia Borsoni. Fotografie, bozzetti, scritti, disegni, elaborazioni grafiche, oggetti personali e una consistente rassegna stampa permettono di ripercorrere non soltanto la carriera di Borsoni, ma anche una parte significativa della storia culturale del CTB e della città.

mostra Renato Borsoni

“Progetti” sarà visitabile a MO.CA., in via Moretto 78, dal mercoledì alla domenica dalle 15 alle 19, con ingresso libero.
“Sguardi” sarà aperta al Salone Cavallerizza, in via Fratelli Cairoli 9, dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 e la domenica dalle 9.30 alle 19.30. L’ingresso è gratuito fino al 14 ottobre; dal 15 ottobre il biglietto costerà 8 euro, con possibilità di riduzioni.

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