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Brescia, Michela Murgia e l’incubo “Don Giovanni”

La scrittrice presenta la propria versione dell'opera mozartiana con una declinazione psicoanalitica sugli universi maschile e femminile.

(red.) Si chiude l’estate del Centro Teatrale Bresciano, che ha proposto nel suggestivo e poetico Chiostro Santa Chiara (Contrada Santa Chiara 50/A), illuminato dalle luci create da Cesare Agoni, la rassegna “D’estate al Chiostro. Teatro sotto le stelle”.

Dopo le serate con Ugo Dighero, Lucilla Giagnoni e Antonella Ruggiero, Lella Costa e Gioele Dix, martedì 27 e mercoledì 28 luglio alle 21,30, la rassegna ospita Michela Murgia, scrittrice di punta della scena contemporanea, che presenta il suo “Don Giovanni, l’incubo elegante”.

Nello spettacolo troviamo Don Giovanni, Leporello, Don Ottavio, Anna, Elvira, Zerlina: analizzando il gioco delle coppie mozartiano cui fa eco la fisarmonica di Giancarlo Palena, Michela Murgia offre una riflessione sui rapporti tra universo maschile e femminile, confessandosi a un invisibile interlocutore: lo psicanalista.

Melomane esperta, Murgia riscrive il Don Giovanni di Mozart mantenendo inalterati i personaggi principali del libretto di Da Ponte: ritroviamo quindi, oltre il noto protagonista libertino e bugiardo, anche il suo incauto assistente Leporello e il serioso Don Ottavio a ricalcare gli stereotipi, ancora presenti nel mondo contemporaneo, dell’ “essere maschio”.

L’universo femminile è invece incarnato da tre donne molto diverse l’una dall’altra, quasi a rappresentare tre archetipi comportamentali: Donna Anna, esempio di rigore morale e ossequio delle tradizioni, Elvira, tradita e costantemente beffata da Don Giovanni ma illusoriamente convinta di poterlo redimere, e Zerlina, donna curiosa che armata di malizia intende affacciarsi al mondo con comportamenti frivoli e infantili.

Michela Murgia intrattiene un racconto evolutivo, accompagnata dalla fisarmonica di Giancarlo Palena.
Attraverso la descrizione dei personaggi dell’opera mozartiana, svela la sua esperienza e la sua posizione in tema di rapporti di coppia, amore, sesso, rabbia, rancore.

Un monologo o, più profondamente, un dialogo con un interlocutore invisibile e quanto mai presente: lo psicanalista cui possiamo chiedere e confidare tutto. Con lui, in maniera immaginaria e immaginifica come davanti ad uno specchio, Murgia riflette sulle infinite sfaccettature della psicologia maschile che incontra – e si scontra – con l’universo femminile, in un dissidio ancora irrisolto.

Biglietti: intero 15 euro, ridotto 13 (under 18). Abbonamento 5 spettacoli 60 euro.

 

 

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