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A Brescia “Dante e le donne” secondo Lella Costa

Il 13 e 14 luglio sotto le stelle del Chiostro Santa Chiara, l'attrice si cimenta con le figure femminili del sommo poeta.

(red.) Prosegue l’estate del Centro Teatrale Bresciano che propone, nel suggestivo e poetico Chiostro Santa Chiara (Contrada Santa Chiara 50/A), illuminato dalle luci create da Cesare Agoni, la rassegna “D’estate al Chiostro- Teatro sotto le stelle”.

Protagonisti alcuni dei maggiori artisti della scena nazionale come Ugo Dighero, Lella Costa, Lucilla Giagnoni sul palcoscenico insieme ad Antonella Ruggiero, Gioele Dix e Michela Murgia.

Dopo il successo delle serate con Ugo Dighero, Lucilla Giagnoni e Antonella Ruggiero, il 13 e 14 luglio alle  21,30 sarà la volta di Lella Costa con lo spettacolo scritto con Gabriele Vacis (regista della pièce) ” Intelletto d’amore. Dante e le donne”.

Protagoniste sono le figure femminili della Commedia di Dante: Beatrice, ideale d’amore puro e guida spirituale, Francesca, meravigliosa anima imprigionata nel girone infernale, Taibe, prostituta delle Malebolgee Gemma Donati, moglie del poeta e madre dei suoi figli. Lella Costa dà voce alle storie di queste donne, con l’inconfondibile piglio ironico e mordace che la caratterizza.

Nella divina commedia i personaggi femminili non sono molti. Ma quelli che ci sono, sono determinanti. Basti dire che ad accompagnare Dante nel paradiso è una donna: Beatrice. Scelta coraggiosa, perché la donna, in questo modo, assume un ruolo sacerdotale, guida spirituale che precede un uomo nel cammino verso la salvezza. Uno scandalo per il medioevo del sommo poeta.

Il racconto scritto da Gabriele Vacis e Lella Costa sceglie alcune tra le donne di Dante e le fa parlare direttamente al pubblico, in modo confidenziale, da prospettive “insolite”. Naturalmente c’è Beatrice, ideale dell’amore puro del poeta, ma anche di tanta gente da settecento anni in qua. E poi c’è Francesca che finalmente ci spiegherà perché Dante l’ha mandata all’inferno insieme al suo Paolo. Ci sarà Taibe, la prostituta delle Malebolge, costretta ad annaspare nel letame per un motivo ben diverso da quella che è stata la sua “professione”. E Gemma Donati, la moglie del poeta, madre dei suoi figli, che spiegherà come si convive con l’ideale amoroso di tuo marito, se non sei tu. La narrazione delle protagoniste della vita artistica e privata del poeta si muove tra gioco e ironia, tenendosi sempre fedele al vero storico e alla larga dalla parodia.

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