Brescia, strage di Piazza della Loggia: otto rintocchi per le vittime
La città ricorda le vittime della strage neofascista del 28 maggio 1974 con le celebrazioni ufficiali nel pieno anche il processo sugli esecutori materiali dell’attentato.
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Brescia. Con gli otto rintocchi delle campane di piazza della Loggia, tanti quante le vittime, alle 10,12, a Brescia, si sono aperte le celebrazioni per il 52esimo anniversario della strage di matrice neofascista del 28 maggio 1974, che provocò otto morti e oltre cento feriti.
La giornata commemorativa è stata preceduta dalla messa al cimitero Vantiniano, dove sono sepolte le vittime, e da un percorso di iniziative istituzionali e civili promosse da Casa della Memoria insieme al Comune di Brescia e ad altre realtà del territorio.
Le celebrazioni si inseriscono in un contesto giudiziario ancora aperto: è infatti in corso il processo davanti alla Corte d’Assise di Brescia a carico di Roberto Zorzi, indicato come uno degli esecutori materiali dell’attentato insieme a Marco Toffaloni, all’epoca minorenne e oggi cittadino svizzero, già condannato in primo e secondo grado.
Nel corso della mattinata sono intervenute le autorità istituzionali e rappresentanti del mondo civile e sindacale. Tra i momenti più significativi, l’intervento delle studentesse del liceo Calini, che hanno sottolineato il valore della memoria come impegno da trasmettere alle nuove generazioni.
Non sono mancate contestazioni durante il discorso della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, in una piazza attraversata anche da una mobilitazione promossa da alcune realtà sociali cittadine. Le contestazioni si sono fermate durante il minuto di silenzio, seguito dagli otto rintocchi in memoria delle vittime.
In un messaggio diffuso sui social, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ricordato come la strage avesse l’obiettivo di colpire le istituzioni democratiche, sottolineando la risposta di unità e coraggio della città e del Paese.
«Il 28 maggio 1974 una bomba fu fatta esplodere in piazza della Loggia a Brescia, uccidendo otto persone e ferendone più di cento», ha scritto Piantedosi su X. «Una manifestazione contro il terrorismo fu utilizzata per seminare violenza e paura. L’obiettivo era quello di destabilizzare la Repubblica e le sue Istituzioni. Ma Brescia e l’Italia tutta seppero rispondere con coraggio e unità».
Le commemorazioni proseguiranno nel corso della giornata con ulteriori momenti istituzionali e la deposizione delle corone.








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