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Brescia, svolta sulla desecretazione atti delle stragi

400mila euro per l'informatizzazione dei processi. Affidato a Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi, il coordinamento del comitato.

(red.) Sarà Roberto Chieppa, segretario generale di Palazzo Chigi, a presiedere il comitato per la desecretazione delle carte sulle stragi, che sarà, dunque, curata direttamente dalla Presidenza del Consiglio.

Una vittoria per i familiari delle vittime delle stragi di Brescia, Milano, Bologna e Ustica che chiedevano che l’incarico non venisse affidato ad Andrea De Pasquale,  capo dell’Archivio centrale dello Stato.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha ricevuto, mercoledì 8 settembre, a Palazzo Chigi, i presidenti delle Associazioni dei familiari delle vittime delle stragi di piazza della Loggia a Brescia, Manlio Milani, della stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, della strage di Ustica, Daria Bonfietti, la direttrice dell’Archivio storico Flamigni, che da sempre assiste le associazioni proprio per la parte archivistica, Ilaria Moroni, e in collegamento da Milano Carlo Arnoldi, dell’associazione vittime della strage di piazza Fontana.

Draghi ha annunciato che, nell’ottica di dare impulso alle attività di desecretazione, il Comitato consultivo (istituito per consentire un confronto tra le Istituzioni interessate e i rappresentanti della società civile e i familiari delle vittime di stragi) sarà coordinato direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella figura del Segretario generale Roberto Chieppa. Il presidente del Consiglio ha assicurato “il massimo impegno” per rispondere concretamente alla richiesta che le Associazioni reiterano da anni: “Chiarezza e giustizia, quale contributo importante ai fini della ricostruzione di vicende drammatiche che hanno caratterizzato la recente storia del nostro Paese”.

I rappresentanti delle associazioni dopo l’incontro si dicono “molto soddisfatti” anche perché la guida del comitato non spetterà più al presidente dell’archivio di Stato, Andrea De Pasquale, da loro duramente criticato per la gestione del fondo Rauti.

L’esecutivo ha quindi confermato l’intenzione a far sì che le amministrazioni diano “piena e immediata attuazione alle Direttive del 22 aprile 2014 e del 2 agosto 2021 che dispongono la declassifica ed il versamento straordinario anticipato, all’Archivio centrale dello Stato da parte di tutti i Ministeri di documenti in loro possesso riguardanti le stragi in Italia tra il 1969 e il 1984 e di quelli concernenti l’Organizzazione Gladio e la Loggia massonica P2”.

I rappresentanti delle associazioni sono tutti componenti del Comitato consultivo, istituito per consentire un confronto tra le Istituzioni interessate e i rappresentanti della società civile e i familiari delle vittime di stragi. Il Comitato vigila sull’attività di declassificazione da parte delle amministrazioni e sul progetto di digitalizzazione dei documenti declassificati versati all’Archivio centrale di Stato, per i quali è stato previsto uno specifico finanziamento di 400.000 euro del ministero della Cultura.

 

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