Maggi malato, appello bis azzoppato?

Il presunto "regista" dell'attentato del 28 maggio 1974 sarebbe in gravi condizioni di salute e impossibilitato a prendere parte al processo d'appello bis.

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strage-piazza-loggia-1974(red.) A 41 anni dalla strage di Piazza della Loggia, il processo d’appello bis per la morte di otto persone e per il ferimento di latre 100 rischia di partire azzoppato.
Il principlae imputato, Carlo Maria Maggi, 80enne medico veneziano a capo di Ordine Nuovo del Triveneto, ritenuto dall’accusa e dalla Corte di Cassazione a capo dell’attentato del 28 maggi odel 1974, è in gravi condizioni di salute e non sarebbe in grado di prendere parte al giudizio in aula.
Il legale di Maggi, l’avvocato  Mauro Ronco ha depositato un’istanza per legittimo impedimento con richiesta di non procedere. La decisione verrà sciolta dai giudici solo martedì prossimo, prima dell’avvio delle previste sei udienze del nuovo procedimento giudiziario.
La posizione di Maggi potrebbe venire stralciata, mentre verrà comunque chiamato a giudizio Maurizio Tramonte, fra gli altri imputati per la bomba a Brescia.
L’auspicio espresso qualche giorno fa dal procuratore generale di Brescia, Pier Luigi Maria Dell’Osso, che venga fatta luce, una volta per tutte, sulle responsabilità della strage, rimasta fra i misteri isoluti d’Italia, rischia di rimanere una mera speranza.

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