Niente proroga per la pista veronese

Il fascicolo era stato aperto dopo le dichiarazioni di Gianpaolo Stimamiglio. Il gip non ha accolto la richiesta depositata dalla Procura dei minori.

(red.) Il gip del Tribunale dei minori non ha accolto la richiesta depositata dal Procuratore capo dei minori Emma Avezzù.  Non ci sarà, quindi, nessuna proroga dell’inchiesta che la Procura dei minori sta conducendo sulla strage bresciana di piazza della Loggia e che ha preso il nome di «pista veronese», in seguito alle dichiarazioni di Gianpaolo Stimamiglio.
Grazie alla legge che consente, per delitto di strage, di prolungare le inchieste se considerate in collegamento con un precedente procedimento, il fascicolo aperto dalla Procura di Brescia e sfociato nei processi di primo e secondo grado conclusasi, rispettivamente nel 2010 e nel 2012, beneficiò di diverse proroghe.
Al momento, però, la situazione è diversa.  Durante la confessione, Stimamiglio aveva fatto il nome di M.T., un veronese non ancora maggiorenne il 28 maggio 1974,che gli aveva confidato «di aver avuto un ruolo non marginale nella strage di piazza della Loggia».
Le opzioni, ora, sono due. Richiedere il rinvio a giudizio o procedere con l’archiviazione.

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