Strage, c’è un nuovo pentito

Si tratterebbe di un friulano di 60 anni legato agli ambienti della destra eversiva, già comparso come teste per piazza Fontana. Avrebbe detto di "voler togliersi un peso".

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(red.) C’è un nuovo pentito nelle indagini per la strage di piazza della Loggia.
Si tratterebbe di un friulano di 60 anni legato agli ambienti della destra eversiva, che da testimone sarebbe comparso davanti ai giudici di Milano che indagano sulla strage di piazza Fontana e di quelli bresciani che indagano sulla strage a Brescia. Lo riporta l’edizione odierna del Corriere della Sera, in un articolo a firma di Italia Brontesi e Wilma Petenzi.
L’uomo avrebbe cominciato a collaborare ”il 19 ottobre del 2010, un anno fa…meno di un mese prima che la Corte d’assise pronunciasse la sentenza che ha assolto per insufficienza di prove tutti e cinque gli imputati...”.
L’uomo, parlando con i Ros ha detto di avere ”voglia di togliersi un peso” e ha indicato ”un estremista di destra, un veneto, che era minorenne nel ’74 all’epoca della strage di piazza della Loggia. L’ex ragazzo, legato agli ambienti della destra estrema, gli avrebbe confidato di essere stato a Brescia con un ruolo operativo il giorno della strage”.
In Procura, sempre secondo quanto riportato dal Corriere, è stato aperto un nuovo fascicolo che almeno per il momento sarebbe a carico di ignoti.
I titolari della nuova inchiesta sono i pm Francesco Piantoni e Antonio Chiappani. Aperto anche un altro fascicolo, secondo quanto riportato dal quotidiano, questa volta presso la Procura dei minori, in virtù del fatto che il “giovane” di cui ha parlato il nuovo teste all’epoca dei fatti aveva 17 anni.
Ora spetta ai giudici decidere se utilizzare le rivelazioni del pentito nel processo d’appello fissato per il 14 febbraio 2012.

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