Tramvie extraurbane nel Bresciano, un libro ne racconta la storia

Più informazioni su

Locandina tram extraurbani

Brescia. Giovedì 19 maggio 2022 alle ore 18,00 presso il Caffè della Stampa (Piazza Loggia 6, Brescia) è in programma la presentazione del libro di storia locale Tram Extraurbani a Brescia – Dalla «Compagnie Générale» alla «Tranvie Elettriche Bresciane», pubblicato con il patrocinio del «Club Fermodellistico Bresciano» (C.F.B.), il Musil – Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia e il sito trenidicarta.it. Saranno presenti Mauro Oliva, autore del libro, Enrico Maggini, Presidente del C.F.B., Claudio Pedrazzini, storico dei trasporti.
Il tram a vapore fu un mezzo di trasporto che conobbe una straordinaria diffusione in tutto il mondo dagli Anni Ottanta dell’Ottocento agli Anni Trenta del Novecento. Anche la Provincia di Brescia ebbe le sue tranvie e il libro “Tram Extraurbani a Brescia – Dalla «Compagnie Générale» alla «Tranvie Elettriche Bresciane»” ricostruisce le scelte politiche e le modalità operative che portarono alla nascita, allo sviluppo e al declino di alcune di queste linee.
Nel 1881 il capoluogo fu collegato con il tram a vapore a Soncino e Vobarno. Nel 1882, il nuovo mezzo arrivò a Gardone Val Trompia e nel 1887 giunse a Vestone e Salò. Toscolano fu raggiunta nel 1902 e Tavernole nel 1910.
Queste linee furono gestite da una società belga: la «Compagnie Générale des chemins des fer secondaires». Il Belgio fu uno dei primi paesi dove il tram a vapore si era diffuso e molte aziende di quel paese colsero l’occasione a investire anche in altri paesi, tra cui l’Italia. Nel 1907, la «Società Elettrica Bresciana» (S.E.B.) completò la tranvia Brescia-Cellatica-Gussago, prima linea elettrica extraurbana a Brescia, e rilevò la gestione delle linee dalla Belga.
Favorita da alcune decisioni politiche, sia nell’amministrazione comunale sia in quella provinciale, la S.E.B. iniziò la conversione della trazione a elettrica sulla Brescia-Salò-Toscolano (1910), sulla Brescia-Gardone Val Trompia (1913) e sulla Tormini-Vobarno (1914). Il tram elettrico raggiunse anche Ostiano e Gambara (1914), Idro (1916) e Gargnano (1922). Negli Anni Venti, la S.E.B. cedette la gestione a una società del gruppo, la Tranvie Elettriche Bresciane (T.E.B.) che nel 1928 elettrificò la Brescia-Soncino.
Negli Anni Trenta cominciò la fase di declino delle tranvie extraurbane nel bresciano, a causa di complesse vicende tecniche e politiche, anche nazionali, che portarono alla progressiva sostituzione dei tram con gli autobus. Nel 1954 si conclusero i servizi sulle ultime linee dopo il fallimento di un estremo tentativo dell’amministrazione provinciale di convertire la tranvia Brescia-Salò a ferrovia secondaria.

Più informazioni su