Un ulivo in memoria del poliziotto “Giusto tra le nazioni”

Giovanni Palatucci, ultimo questore di Fiume, salvò migliaia di ebrei. Arrestato dai nazisti, morì a Dachau il 10 febbraio 1945.

(red.) Un ulivo in un’aiuola posta all’ingresso della Questura di Brescia in memoria del poliziotto, Giusto tra le Nazioni. In ogni città esistono lapidi, targhe, sculture che, quasi sempre, assolvono al compito di raccontare alle nuove generazioni le gesta di chi ha scelto la via della rettitudine, di chi, in passato, ha incarnato la categoria dello spirito della giustizia, preferendola a più comodi compromessi
L’iniziativa si inserisce tra quelle organizzate in tutta Italia per ricordare la figura del coraggioso questore, in occasione del 76° anniversario della sua morte, il quale sacrificò la propria vita pur di mantenere fede ai propri ideali.

La cerimonia si è tenuta la mattina di venerdì 12 febbraio alla presenza del questore di Brescia Giovanni Signer, di Pier Luigi Signorini, in rappresentanza dell’associazione Har Sinai Chavurà Ebraica Progressiva, e del cappellano della Polizia di Stato don Roberto Ferazzoli.
Palatucci, ultimo questore di Fiume, era stato arrestato il 13 settembre del 1944, dai tedeschi delle S.S., e internato nel campo di concentramento di Dachau dove morì il 10 febbraio del 1945.
Prima dell’arresto Palatucci salvò almeno 5mila persone di religione ebraica dai campi di concentramento ricevendo così, nel 1990, il titolo onorifico alla memoria di “Giusto tra le nazioni”.

Giovanni Palatucci ulivo memoria

Il 17 aprile 1955, gli venne concessa la Medaglia d’Oro alla memoria dall’Unione delle Comunità Israelitiche d’Italia con la seguente motivazione: “Commissario all’Ufficio Stranieri della Questura di Fiume, tanto operò in favore degli ebrei e di altri perseguitati, che venne arrestato dai nazisti nel settembre 1944 e deportato in Germania. Le sevizie e le privazioni del campo di sterminio, a Dachau, ne troncarono, alla vigilia della liberazione, la mirabile esistenza. Se al suo nome nello Stato d’Israele sono state dedicate una via e una foresta, gli ebrei d’Italia vogliono anch’essi onorarne il ricordo”.

Il 15 maggio 1995 la Repubblica Italiana gli ha conferito la Medaglio d’Oro al Merito Civile.
La piantumazione dell’ulivo, scelto come segno commemorativo del sacrificio compiuto da Palatucci, è il modo migliore per garantire che questa testimonianza di coraggio venga trasmessa alle generazioni future.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.