“Giuseppe Zanardelli. Una biografia politica” Roberto Chiarini giovedì al Sociale di Brescia
Il volume di Roberto Chiarini rappresenta una ricchissima e documentata biografia politica e privata di Giuseppe Zanardelli, frutto di ricerche decennali condotte da uno dei maggiori storici dell’età moderna e contemporanea.
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Brescia. In occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Zanardelli, il Centro Teatrale Bresciano ospita la prima presentazione nazionale del libro sul grande statista “Giuseppe Zanardelli. Una biografia politica”. Volume curato da Roberto Chiarini.
► Giovedì 21 maggio, alle ore 18,00, al Teatro Sociale di Brescia, in via Felice Cavallotti, 20 a Brescia, l’autore sarà in dialogo con Emilio Del Bono e Flavio Pasotti per un evento aperto alla cittadinanza.

► Una ricchissima e documentata biografia politica e privata, frutto di ricerche decennali condotte da uno dei maggiori storici dell’età moderna e contemporanea, edita nella collana di pubblicazioni dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano di Roma.
In apertura della presentazione ci saranno i saluti istituzionali di Anna Chiti Batelli Viceprefetto Vicario di Brescia, Emanuele Moraschini Presidente della Provincia di Brescia, Federico Manzoni Vicesindaco di Brescia, Camilla Baresani, Presidente del Centro Teatrale Bresciano.
► La vita, le opere e la personalità di Zanardelli saranno ripercorse in una conversazione tra l’autore, Roberto Chiarini, Emilio Del Bono e Flavio Pasotti: un’opportunità per gettare nuova luce su una delle più interessanti e paradossalmente meno note personalità bresciane. Al dialogo si accompagneranno immagini e documenti d’epoca nonché alcune letture da testi editi e inediti del periodo a cura di Giuseppina Turra.
► «Tra i grandi dell’Italia liberale, Giuseppe Zanardelli è certamente uno dei meno conosciuti, persino in terra bresciana, la sua patria del cuore. Poco considerato dagli storici, è finito nel cerchio dell’oblio dei politici d’antan. Eppure, Zanardelli non è stato un politico né irrilevante né insignificante. Su di lui mancava una riflessione storiografica complessiva che individuasse un nesso e conferisse un senso alla sua lunga e molteplice attività politica: specificità, coerenze, contraddizioni e limiti inclusi. Il giovane rampollo di una famiglia di ex commercianti di latticini arriva alla politica di slancio, in forza di una formazione culturale ispirata a un liberalismo democratico e, non di meno, sull’onda di una esperienza di vita. A spingerlo in questa scelta c’è innanzitutto l’urgenza esistenziale di tradurre in concreti comportamenti valori e ideali abbracciati nel corso della sua formazione. Prima ancora di distillare gli ideali di libertà e progresso dalle numerosissime e accurate letture, sono le prove, le sofferenze, i sacrifici di una storia personale a strutturare un carattere e una cultura. Il liberale progressista, il leader della Sinistra nemico dei privilegi di nascita e di censo difficilmente si sarebbe formato senza la sofferta esperienza dello stentato riscatto sociale della famiglia e suo personale. Si è pertanto deciso di soffermarsi sulle sue origini familiari prima di seguirne passo passo la vita, dall’età della formazione sino alla conclusione della sua esistenza, coprendo una vicenda politica durata oltre mezzo secolo». (Dalla Premessa, in Roberto Chiarini, Giuseppe Zanardelli. Una biografia politica, 2 tomi, Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Roma 2026).
► Evento a ingresso libero.








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