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Morti bianche, già 20 vittime in Lombardia

Quattro nel bresciano dall'inizio dell'anno. Gli infortuni mortali sul lavoro sono cresciuti del 7% rispetto allo stesso periodo del 2013.

(red.) Sono 201 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno +7 % rispetto allo stesso giorno del 2013. Se si aggiungono i “diversamente assicurati” che non appaiono mai nelle statistiche delle morti sul lavoro, tra questi i morti sulle strade, in itinere e di categorie con assicurazioni proprie, diverse dall’Inail, il numero è destinato a salire.
La  stima («minima», secondo l’Osservatorio Indipendente di Bologna) è che si superino complessivamente i 400 morti, ma per molte ragioni è impossibile avere un numero certo di vittime sulle strade, soprattutto di lavoratori con Partita Iva individuale che muoiono sulle strade e che sono classificati come “morti per incidenti stradali”, mentre invece stavano lavorando o erano in itinere. Sono i dati raccolti e documentati dall’Osservatorio.
E’ la Lombardia con 20 morti la regione con più vittime, seguono l’Emilia Romagna e il Piemonte con 19, Veneto 18, ma, va sottolineato, sono regioni con metà degli abitanti della Lombardia.
A Brescia le morti bianche sono state, dall’inizio dell’anno, quattro. Stesso numero a Mantova, a Milano, invece, cinque. A Bergamo sono state deu le vittime sul lavoro, così come a pavia e a Varese, un decesso a Cremona. Nessun incidente mortale invece a Como, Lecco 0, Lodi 0, Monza e Brianza,  Sondrio.

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