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Reati, 62 mila denunce nel 2012

Secondo i dati del Ministero dell'Interno gli illeciti denunciati sarebbero stabili. Rimane però il sommerso e l'allarme sociale sui furti in casa.

(red.) I reati nel Bresciano sono stabili. Ma su cifre molto alte.
Dopo i dati diffusi dalla Questura, arrivano anche quelli del Ministero dell’Interno che registrano, nell’arco del 2012, oltre 62 mila denunce totali, da suddividere tra i vari reati. Poi ci sono da aggiungere tutti quelli non denunciati. Cifre elevate ma che si mostrano sostanzialmente stabili rispetto al 2011.
A generare il maggiore allarme sociale però sono i furti, il reato che più viene percepito come dannoso dai cittadini. Questo rappresenta da solo la metà della voce: 32.194 denunce il 51,6% del totale. La statistica della delittuosità, che distingue ben undici diverse tipologie di furto, ci segnala i furti in abitazione come la più diffusa: ben 6.251 nel corso dell’anno. Tra le altre tipologie di furto individuate, valori rilevanti si incontrano per i furti su auto in sosta (4.290), per i furti in esercizi commerciali (2.705) e i furticon destrezza, quelli che in genere si definiscono borseggi, con 2.406 denunce; le denunce per i furti con strappo, ovvero gli scippi, si attestano a quota 299. Nella graduatoria dei furti più diffusi seguono poi quelli di autovetture (1.716), di ciclomotori (539) e di motocicli (208). Se poi ai furti si sommano anche le rapine (692) la situazione si fa ancora più drammatica.
Seguono i danneggiamenti (10.272), le frodi informatiche (3.154), le minacce (1.922), le ingiurie (1.167) e le lesioni dolose (1.158), ecc. Certo c’è da considerare che spesso a un reato si accompagnano più denunce quindi il dato si ridimensionerebbe come numero complessivo di atti criminali, però rimane l’allarme sociale, che dicevamo resta alto soprattutto per quanto riguarda i furti in appartamento, anche per l’enorme abisso che è registrato tra le denunce presentate e i crimini puniti.
Solo nel 4,5% dei casi infatti i “topi d’appartamento” riescono a essere intrappolati. Dato che poi tende a gonfiarsi ulteriormente se si considerano i crimini sommersi, ovvero quelli non denunciati. A fronte di 32.194 denunce di reato si registrano 1.647 persone denunciate in libertà e 901 arrestate, con un tasso di corrispondenza, cioè un rapporto tra denunce registrate e azioni penali che è tra i più bassi, nell’ordine del 7,9%.

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