Smog, Brescia è la città più inquinata

Secondo Legambiente il nostro sarebbe il capoluogo lombardo più denso di pm 10. I dati però anche di un netto miglioramento dal 2003.

(red.) Per un altro anno Brescia si è aggiudicata la medaglia d’oro per la città più inquinata. Un triste primato assegnatogli da Legambiente, che si è assunta il compiti di stilare l’annuale classifica dei capoluoghi di provincia più colpi dalle polveri sottili.
Secondo l’associazione ambientalista, che ha rielaborato i dati raccolti dall’Arpa, Brescia sarebbe la città lombarda con l’aria più grigia. Nel 2013, secondo i calcoli, Brescia ha riportato mediamente 41,2 microgrammi di pm10 contro i 37,7 di Monza (al secondo posto) e i 37 di Milano. I giorni in cui i livelli stabiliti dall’Unione Europea sono stati superati sono stati ben 88.
Dalle statistiche emerge però anche un dato positivo: dal 2003 la concentrazione in microgrammi di pm 10 si è più che dimezzata, passando da 118 ai 41,2 sopra citati. Un dato favorito anche dalle condizioni atmosferiche. In tutta la Lombardia sono stati tra i 120 e i 140 i giorni del 2013 in cui si sono registrate precipitazioni. Una provvidenza celesta su cui però non si può sempre confidare. «L’altissimo livello di motorizzazione per la mobilità privata e il trasporto commerciale» è il responsabile contro cui gli ambientalisti puntano l’indice. Altra emergenza ambientale è rappresentata dalle nuove strada ad alta percorrenza in costruzione (Pedemontana, Teem, Brebemi) e auspicano così «che la Regione si doti finalmente di un piano della mobilità e della logistica».
Più politiche di prevenzione, insomma, dato che «lo smog resta una delle principali fonti di disturbi respiratori anche gravi». Politiche che in molti casi (basta pensare alle famose “domeniche a piedi”) non sono state affatto accolte con ostilità dai cittadini, né recepite come un sacrificio sull’altare della salute.

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