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Le scuole bresciane? Con le orecchie d’asino

Nel "1° Rapporto sulla qualità nella scuola in Lombardia", analizzati strutture, servizi, personale e risultati. La città è 64esima sui 68 comuni con più di 20mila abitanti.

(red.) Sono le scuole di Cassano Magnago, in provincia di Varese, le migliori dei 68 comuni più grandi della Lombardia, quelle dove si rende, globalmente, un servizio di più alta qualità agli studenti e alle famiglie.
A ruota seguono le scuole di Segrate (provincia di Milano), Cesano Maderno (Monza), Lainate e Senago (Milano), che ai risultati scolastici degli studenti coniugano una corretta gestione del personale, adeguate dotazioni didattiche e informatiche, interventi e politiche finanziarie virtuose degli enti locali e una buona funzionalità dei servizi e degli edifici scolastici. Nella classifica dei Comuni, Milano è al diciottesimo posto, ma tra i primi dieci classificati ci sono sette comuni del milanese e due della provincia di Monza-Brianza.
E Brescia? Si trova, un po’ a sorpresa a dire il vero, nel fondo della classifica: la  maglia nera viene infatti attribuita ai comuni di Como, Voghera (provincia di Pavia) e Castiglione delle Stiviere (Mantova) e Sondrio, Brescia, Mantova, Pavia e Bergamo. Questi ultimi, compresa la Leonessa d’Italia (che è 64esima su 68 posti), si collocano anche al di sotto della media dei comuni lombardi.
Sono i risultati principali del “1° Rapporto sulla qualità nella scuola in Lombardia”, curato da Tuttoscuola, e presentato dal direttore Giovanni Vinciguerra martedì mattina a Milano nella sede dell’Educandato E. Setti Carraro, alla presenza di Valentina Aprea, Assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro e Occupazione della Regione Lombardia e Francesco de Sanctis, Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia.
Per la prima volta Tuttoscuola ha realizzato una classifica dei 68 Comuni con più di 20 mila abitanti e delle Province della Lombardia, in base allo stato di salute del sistema di istruzione.
La graduatoria deriva da un centinaio di indicatori tratti dalle ultime rilevazioni ufficiali (Ministero della Pubblica Istruzione, Istat, Ministero dell’Interno, Ragioneria Generale dello Stato, etc). Una base dati imponente, di decine di migliaia di dati, elaborata con rigore scientifico, da cui si ricava una approfondita e inedita radiografia del sistema scolastico della Regione Lombardia.
Il Rapporto si inserisce nel filone di indagini sulla qualità nella scuola italiana aperto da Tuttoscuola con i Rapporti nazionali del 2007 e del 2011. La scuola della Lombardia, che aveva già ottenuto ottime valutazioni, essendosi collocata al secondo e al terzo posto nella graduatoria delle Regioni, si conferma complessivamente ai primi posti della classifica nazionale e in alcuni indicatori al primo assoluto, collocandosi nuovamente sopra la media italiana di tutte le Regioni, con una media finale di 591 punti complessivi contro i 577 della media nazionale.


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