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Moduli incidenti? Il 44% dei bresciani sbaglia

Secondo un'indagine Direct Line, vengono commessi diversi errori nella compilazione della constatazione amichevole, con il rischio di allungare i tempi per la liquidazione.

(red.) “In caso di incidente stradale le parti coinvolte sono tenute a compilare un modulo che riporta le principali coordinate dell’incidente, i dettagli sulle vetture e i dati personali dei soggetti”. Ma cosa succede nella realtà? Se poco più di 1 bresciano su 2 (56%) compila il modulo Cai con sicurezza gli altri dichiarano di trovarsi in seria difficoltà.
Da un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, compagnia di assicurazione online, emerge infatti che il 26% degli automobilisti di Brescia intervistati confessa di essere preparato sulla teoria ma che, in stato di choc o preso dall’ansia post-incidente, incontra serie difficoltà a ricordare tutti i passaggi per la compilazione del modulo Cai e quindi, nella pratica, sbaglia o addirittura dimentica di inserire alcuni dati.
Inoltre lo stress e il panico portano il 7% a chiamare a casa in cerca di aiuto, mentre il 5% non trovandosi in accordo con la controparte sull’attribuzione del torto o della ragione opta per la soluzione più drastica e sceglie di chiamare la polizia stradale.
C’è anche chi, sbagliando, si limita a prendere solo la targa dell’auto (6%). Fortunatamente il 56% degli abitanti di Brescia dichiara di saper compilare correttamente la constatazione amichevole, senza commettere errori o imprecisioni. Queste percentuali purtroppo trovano conferma anche con l’analisi dei moduli Cai compilati dai clienti di Direct Line, compagnia di assicurazione auto che in 10 anni ha gestito oltre un milione di sinistri.
L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale: torinesi (64%), cagliaritani (58%) e bresciani (56%) sono tra i più informati in materia di constatazione amichevole, mentre veronesi (36%), fiorentini (35%) e romani (31%) sono tra coloro che maggiormente confessano di sbagliare durante la compilazione del modulo. Il 12% dei palermitani si affida ad un aiuto da casa, il 13% dei bolognesi si sente più sicuro a chiamare la polizia locale mentre il 23% dei milanesi si fa prendere dal panico.

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