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Ciclismo, il bresciano Colbrelli sul tetto d’ Europa

Il quarto titolo europeo consecutivo tra i professionisti e la settima medaglia di questi Europei portano la firma dello sportivo bresciano.

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(red.) C’è la firma bresciana di Sonny Colbrelli sul quarto titolo europeo consecutivo tra i professionisti e la settima medaglia di questi fantastici Europei in casa nel mondo del ciclismo. Quattro ori, tre argenti e un bronzo valgono il primo posto nel medagliere di Trentino 2021, con una bella prestazione complessiva del movimento.

Colbrelli, nella giornata conclusiva dedicata ai professionisti, mantiene fede ai pronostici e va a vestire la maglia di campione europeo, raccogliendo il testimone di chi l’ha preceduto, nell’ordine Trentin, Viviani e Nizzolo.
Per il ct in uscita Davide Cassani è una grande soddisfazione: “E’ la vittoria di tutti, dei corridori, dello staff e della Federazione intera. Ci abbiamo sempre creduto – sottolinea -, ero certo di avere una grande squadra. Avevamo preparato questa gara da cinque mesi e i ragazzi erano tutti con me. Sono commosso, sto provando emozioni indescrivibili. D’altronde faccio uno dei lavori più belli del mondo”.

Che ora però dovrà lasciare, a Gianni Bugno o Filippo Pozzato, per fare l’ambasciatore della Fci. Questo Europeo è stato, come spesso accade per gli azzurri, un successo di squadra. Ritmo altissimo sin dalle prime battute con numerosi tentativi di fuga tra i quali si inserisce anche Andrea Bagioli. Sulla discesa del Monte Bondone viene ripreso, ma l’Italia inizia a tirare con Filippo Ganna. Alla seconda tornata scatta Diego Ulissi che porta via un gruppetto di quattro. Il quartetto viene ripreso poco dopo. Quando mancano 70 chilometri evade Matteo Trentin che si porta dietro tutti i migliori, tra cui Tadej Pogacar e Remco Evenepoel. Ai fuggitivi riesce ad agganciarsi anche Sonny Colbrelli in compagnia del francese Cosnefroy. Il vantaggio dei fuggitivi va oltre il minuto e mezzo e questa si dimostra l’azione decisiva. Poi sulla penultima salita Evenepoel attacca con un allungo micidiale, e gli resistono solo il francese Cosnefroy e Colbrelli.

Il belga pigia sui pedali come un forsennato e nell’ultima tornata gli rimane a ruota solo il bresciano che resiste stoicamente sulla salita di Povo. La lotta per la maglia dell’Unione si decide negli ultimi metri con una volata a due tra il belga e il portacolori azzurro. Sonny, che non ha quasi mai dato il cambio al compagno di fuga, prende la curva finale in testa, butta giù il rapporto duro e parte deciso, non lasciando scampo al rivale. Terzo posto per Cosnefroy. Trentin vince la volata dei battuti, esultando per la vittoria del compagno. Più staccati Diego Ulissi e Gianni Moscon.

Il campione Europeo: “Sono contento. Non era facile, soprattutto perché partivo come favorito e correvamo in casa, quindi la pressione era doppia. Io e i miei compagni stavamo molto bene e volevo finalizzare il lavoro di tutti. Questo è un oro che vale doppio, perché co nquistato in csa, in Trenrtino. Quando è scattato Remco ci ha spezzato… Sull’ultima salita ero al limite, ma ho resistito, per seguire Evenepoel ho dato anche quello che non avevo. Poi in volta, dopo aver preso l’ultima curva in testa ho capito che avrei vinto”.

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