Union Brescia, multa a Pasini: inibiti per oltre tre mesi i vertici Vi.Bi.
La Figc ha chiuso il procedimento sulla cessione del 20,33% del club alla società camuna: contestata la comunicazione oltre i termini previsti.
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Brescia. La vicenda riguarda un passaggio societario risalente all’estate del 2025 e si è conclusa con un accordo sulle sanzioni tra la Procura federale e le parti coinvolte.
Al centro del procedimento della Figc c’è la cessione del 20,33% del capitale sportivo di Union Brescia alla Vi.Bi. Elettrorecuperi, perfezionata il 29 luglio dello scorso anno.
Secondo quanto contestato dalla Procura federale, la comunicazione dell’operazione alla Commissione operazioni societarie non sarebbe avvenuta entro i 15 giorni previsti dalla normativa. Nel mirino anche la documentazione relativa ai requisiti di onorabilità e alla solidità finanziaria della società acquirente, con alcuni atti trasmessi oltre i termini o non prodotti.
Per Giuseppe Pasini, presidente del Cda e legale rappresentante di Union Brescia, è arrivata una sanzione di 4.800 euro. La stessa somma è stata comminata a Marco Leali, consigliere delegato e legale rappresentante del club. Per entrambi la sanzione economica ha sostituito la prevista inibizione di due mesi.
A carico di Union Brescia è stata inoltre stabilita un’ammenda di 6 mila euro. Più pesanti, invece, le conseguenze per i vertici della Vi.Bi. Elettrorecuperi: il presidente Virginio Bidasio e i consiglieri delegati Paolo Gheza e Andrea Bignotti sono stati inibiti per tre mesi e 15 giorni.
L’inibizione comporta il divieto di rappresentare la società e l’accesso ai campi da gioco. Pasini ha quindi scelto di commutare la propria sanzione disciplinare in una pena pecuniaria.
Il procedimento si è concluso senza ulteriori osservazioni da parte del presidente federale sull’accordo raggiunto. Nel corso dell’indagine, inoltre, la Vi.Bi. ha dimostrato la propria solidità societaria.








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