Brescia Calcio, il Tribunale: «Club insolvente». Cellino valuta il ricorso

Nelle motivazioni del fallimento debiti per oltre 21 milioni e liquidità ridotta. L'ex presidente pensa all'appello, ma i crediti di Tonali finiranno alla procedura.

Brescia. Il Tribunale di Brescia ha motivato la liquidazione giudiziale del Brescia Calcio con un «conclamato stato di insolvenza», ritenendo che la società non fosse più in grado di far fronte ai propri debiti e non disponesse dei requisiti necessari per accedere agli strumenti alternativi di risanamento.
Nelle 12 pagine della sentenza i giudici dichiarano inammissibile il ricorso presentato dal club per la composizione della crisi, giudicandolo tardivo e privo dei presupposti richiesti.
Secondo il Tribunale, inoltre, non è stato presentato ai creditori un reale piano di risanamento e non emergono elementi sufficienti per ritenere che la procedura sia stata condotta nel rispetto dei principi di buona fede e correttezza.
La situazione economica della società viene definita particolarmente critica: l’esposizione debitoria supera i 21,3 milioni di euro, interamente scaduti, a fronte di disponibilità liquide per poco più di 134 mila euro. La sentenza richiama inoltre un patrimonio netto negativo di oltre 16,7 milioni e perdite superiori a 23 milioni di euro. Tra le attività figurano anche crediti non ancora incassati, come quelli legati al contributo di solidarietà Fifa per il trasferimento di Sandro Tonali.
Proprio su questo punto si concentra la linea difensiva di Massimo Cellino, che sta valutando la possibilità di impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello.
L’ex presidente sostiene che vi siano stati errori di interpretazione e di comunicazione nella procedura e ritiene che il fallimento finisca per penalizzare gli stessi creditori, facendo venir meno la possibilità di valorizzare alcuni crediti rilevanti.
Tra questi indica il contributo di solidarietà Fifa collegato al trasferimento di Tonali dal Newcastle al Tottenham, stimato in circa 4 milioni di euro, oltre al risarcimento civile che confida di ottenere nella vicenda dei crediti fiscali risultati inesistenti. Secondo Cellino, tali risorse avrebbero potuto contribuire al soddisfacimento dei creditori.
Con la liquidazione giudiziale, invece, il contributo Fifa confluirà nella Fifa Clearing House e sarà destinato alla procedura concorsuale, secondo le priorità previste dalla legge, con precedenza ai creditori privilegiati, tra cui gli ex tesserati e i dipendenti della società.
Gli ultimi tentativi messi in campo dall’imprenditore, dalla riattivazione della storica matricola federale all’iscrizione di una formazione Under 16 al campionato provinciale, non sono bastati a evitare la chiusura definitiva dell’esperienza del Brescia Calcio sotto la sua gestione, iniziata nel 2017. Sul piano sportivo, il testimone del calcio professionistico è ormai passato al progetto Union Brescia.

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