Tonali al Tottenham, indennizzo a Cellino che rilancia: «Il vero Brescia merita di rivivere»
L'ex patron dei biancazzurri, dopo l'ok alla riattivazione della matricola del Brescia si toglie qualche sassolino dalla scarpa, rivendicando l'autenticità della squadra rispetto a quella presieduta da Giuseppe Pasini.
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Brescia. Forte della vendita di Sandro Tonali al Tottenham Hotspur, che è valsa a Massimo Cellino un indennizzo stimato tra i 3 e i 4 milioni di euro, l’ex patron del Brescia torna a far sentire la propria voce e lo fa togliendosi qualche sassolino dalla scarpa e lanciando qualche “frecciatina” al presidente dell’Union Brescia, Giuseppe Pasini.
Il trasferimento del centrocampista, infatti, valutato oltre 100 milioni di euro, rappresenta la cessione più onerosa mai registrata per un calciatore italiano e attiva il meccanismo del contributo di solidarietà Fifa, destinato ai club che hanno contribuito alla sua formazione.
Tra questi figura anche l’imprenditore sardo, che collega l’entrata economica alla recente riattivazione della matricola del vecchio Brescia, rivendicando la continuità storica del club.
Sul piano delle dichiarazioni, l’ex presidente non risparmia critiche al progetto dell’Union Brescia, che considera distante dall’identità originaria della società biancazzurra, e ribadisce la sua posizione sulla “vera” eredità del Brescia.
Intervistato da Tuttomercatoweb, Cellino non risparmia infatti critiche al progetto Union Brescia e al suo presidente Giuseppe Pasini: «Ho riattivato la matricola perché il Brescia, il vero Brescia, merita di vivere. I tifosi sani e veri del Brescia lo sanno bene», ha dichiarato.
Secondo le stime, l’indennizzo legato a Tonali sarebbe comunque maturato indipendentemente dalle vicende societarie, con una percentuale complessiva attorno al 3,5% dell’operazione.






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