Brescia, una notte per sognare il ritorno in B: i playoff con l’Ascoli

Corini punta su compattezza, entusiasmo e fattore Rigamonti nella finale d'andata. I biancazzurri cercano un vantaggio da difendere domenica al Del Duca.

Brescia. Novanta minuti per costruire il primo pezzo di un sogno che, settimana dopo settimana, ha assunto contorni sempre più concreti.
Questo martedì 2 giugno, alle 21.15, il Brescia affronta l’Ascoli allo stadio Rigamonti nell’andata della finale playoff di Serie C, con l’obiettivo di conquistare un vantaggio da difendere domenica nel match di ritorno nelle Marche.
Quella che fino a pochi mesi fa sembrava un’ipotesi difficile da immaginare è diventata una possibilità reale. Dopo una stagione complessa, segnata da ostacoli e momenti di grande difficoltà, i biancazzurri si sono guadagnati sul campo l’opportunità di giocarsi la promozione. Un percorso che ha riportato entusiasmo in città e riacceso il legame tra squadra e tifosi.
A Mompiano sono attesi oltre 15 mila spettatori per una sfida che vale una stagione. L’atmosfera sarà quella delle grandi occasioni, con uno stadio pronto a spingere il Brescia verso un risultato positivo in vista del ritorno.

Calcio Union Brescia Salernitana

Una vittoria non è indispensabile in termini regolamentari, poiché in caso di parità complessiva dopo i 180 minuti sono previsti tempi supplementari ed eventuali rigori, ma rappresenterebbe un vantaggio importante nella corsa alla promozione.
Alla vigilia della sfida, il mister Eugenio Corini ha indicato con chiarezza la strada da seguire. Per il tecnico biancazzurro il clima di entusiasmo che si è creato attorno alla squadra rappresenta un valore aggiunto da sfruttare sin dal primo minuto. L’allenatore considera un vantaggio disputare in casa la gara d’andata, confidando nella spinta del pubblico per trasformare l’entusiasmo in una prestazione di alto livello.
Corini ha insistito soprattutto sul concetto di unità del gruppo. In una fase decisiva della stagione, ogni componente della rosa è chiamata a dare il proprio contributo, sia in campo sia dalla panchina. Una compattezza che il tecnico ritiene fondamentale per affrontare una finale che si giocherà nell’arco di 180 minuti.
Sul piano tecnico si affrontano due squadre organizzate e solide, guidate da allenatori che hanno costruito le proprie fortune su equilibrio e qualità di gioco. Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento forte di difese affidabili e di una buona condizione fisica generale.
Eugenio Corini

Per quanto riguarda la formazione, probabile la conferma del 3-4-2-1 con Gori tra i pali; Balestrero, Silvestri e Moretti in difesa; Armati, Mercati, Mallamo e De Maria a centrocampo; Zennaro e Lamesta alle spalle di Crespi. L’Ascoli dovrebbe invece schierarsi con il 4-2-3-1 affidandosi a Gori come terminale offensivo.
Al di là degli aspetti tattici, il Brescia si presenta alla finale forte delle proprie certezze: una fase difensiva tra le migliori del campionato, una squadra che ha saputo crescere nel momento più importante e un rapporto ritrovato con la tifoseria.
L’obiettivo è chiaro: costruire al Rigamonti il primo tassello della promozione e arrivare al ritorno del Del Duca con la possibilità concreta di compiere quel salto in Serie B che la città attende con impazienza.

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