Cellino iscrive il Brescia in serie C (ma ha contro Lega e Federazione)

Il patron delle Rondinelle, con un colpo di scena, ha chiesto l'iscrizione del club, ma verrà respinta in quanto manca il pagamento degli stipendi entro il termine del 6 giugno scorso.

Brescia. Massimo Cellino stupisce ancora iscrivendo il Brescia in serie C. Per essere più precisi: ha presentato domanda di iscrizione. Lega Calcio e Federazione ritengono però che non abbia il titolo per farlo.
La “mossa” dell'(ex?) patron delle rondinelle non sortirà, con tutta probabilità, nessun effetto sul futuro del club in quanto la posizione di via Solferino è irregolare non risultando il pagamento degli stipendi entro il termine del 6 giugno scorso. La richiesta, quindi, sarà probabilmente respinta.
Cellino tenta però il tutto per tutto, in quanto, se il Brescia avesse rinunciato a iscriversi, ci sarebbe stata la riammissione del Caldiero, retrocesso in D dopo la doppia sfida di playout contro la Triestina. Con l’azzeramento, quindi, di qualsivolgia minima speranza per la squadra biancoblù di non sparire dal calcio professionistaico.
Il responso ufficiale alla richiesta di iscrizione in serie C si avrà il prossimo 26 giugno: con il ripescaggio, il primo avente diritto è il Ravenna (prima in graduatoria dopo l’Inter Under 23, che prenderà invece il posto della Spal).
Unica certezza è che il Brescia, senza una ripartenza da zero, con il progetto di una cordata di imprenitori (o l’azionariato popolare) è destinata a sparire dal calcio professionistico. L’ipotesi ora sul tavolo, sostenuta anche dal Comune di Brescia, è un trasferimento della Feralpisalò di Giuseppe Pasini (capofila del progetto) a Brescia, magari con una nuova denominazione e una nuova società che preveda l’ingresso di nuovi soci. Il tutto entro il 15 luglio. I tempi, dunque, stringono.
L’amministrazione comunale di Brescia ha intanto inviato la disdetta della convenzione per la gestione dello stadio Rigamonti all’imprenditore sardo che non ha versato le ultime due quote (per una valore di oltre 150mila euro), contravvenendo a una clausola del contratto. Ma la risoluzione dell’intesa per l’utilizzo dell’impianto sportivo non è così semplice: il nodo è rappresentato dalle strutture mobili acquistate da Cellino e che sono ora oggetto di contesa.
La telenovela Brescia calcio non è ancora conclusa. Cellino potrebbe anche decidere di iscrivere il club in Promozione, dribblando così tutte le ipotesi ed i progetti finora in campo.

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